Isola di Capraia

domenica, 07.10.07

Sagra del Totano. Una realtà positiva e costruttiva.

Ma allora si può davvero! Procedere a piccoli passi e con scarpe leggere apportare un beneficio reale all'Isola di Capraia, alla sua economia ed alla sua socialità.

Si, perchè la sagra, alla sua sesta edizione quest'anno con un crescendo di successo, di presenze e di "fama" è la più verace e visibile dimostrazione di come, con piccole ma ben fatte iniziative, si possa procedere a quel famosissimo "allargamento" della stagionalità turistica di cui molti parlano, ma della quale quasi nessuno si fa carico. Essa è l'esempio fulgido di come una piccola sagra - centratissima nel tema gastronomico tipico - con il beneficio di due fattori-chiave che sono la ottima organizzazione e la ripetitività, possa proporsi come uno spunto benefico nella ricerca di un fattore turistico e sociale oggi purtroppo parecchio scarso sull'Isola.

L'ottima organizzazione è dovuta ad un comitato che fa capo a Sonia Severi ( consigliere comunale) e Fabio Guidi ( associazione proprietari di casa ) i quali hanno saputo negli anni mettere in piedi tra mille difficoltà un evento ben fatto, sempre con nuove iniziative e sempre divertente ed apprezzato anche e soprattutto per la buona organizzazione. La ripetitività è il fattore fondamentale di riuscita di questa come di mille altre iniziative che potrebbero essere volte ad un vero allargamento della stagionalità turistica quando proposte ai margini del periodo classico di vacanza estiva. Arrivare ad una sesta edizione significa aver reso "stabile" nel tempo un appuntamento che è, man mano che gli anni passano, sempre più pubblicizzato col sistema del passa parola tra coloro che vi hanno già partecipato e dunque, poichè anche ben fatto, destinato ad incrementare sempre più il gradimento verso se stesso.

Eccoci al dunque, allora. Quando si parla di "allargamento" della stagione turistica e ci si riempie la bocca con un sacco di belle parole che sanno tanto di aria fritta poichè pronunciate spesso da chi nemmeno sa cosa vuol dire marketing turistico, dovremmo sempre tenere a mente l'esempio di questo appuntamento. Perchè è ovvio che la stagione balneare si esaurisce con l'esaurirsi del sole e del bel tempo ed è altrettanto ovvio che qualora si voglia portare una maggior presenza ( ed anche più qualificata, volendo )di turisti sull'Isola, sia necessario inventarsi motivi di interesse e di richiamo che siano "altri" dal mare e dal sole. La fantasia è fondamentale, in questo e serve a trovare temi che possano essere di supporto ad eventi che facciano da richiamo ora ad un target di utenza ora ad un'altro e rendere Capraia un'Isola densa di questi avvenimenti nei mesi di aprile/maggio ed ottobre/novembre. Estemporanee di pittura dei pittori labronici, tornei di tennis dell'Arcipelago, festival del jazz della costiera, non importa quale sia il target cui ci si rivolge, l'importante è che gli eventi siano ben organizzati, ma soprattutto, destinati con pervicacia a ripetersi negli anni. La sagra del pesce fritto di Camogli è una bischerata unica. Ma è arrivata alla 24esima edizione ed in quella settimana le presenze nel paesino ligure sono più che a ferragosto. Ripetitività negli anni, buona organizzazione. Ecco alcuni piccoli passi che producono ottimi risultati.

Autore: sottovento Categoria: www.isoladicapraia.com Ore: 20:22 Commenti: 2

mercoledì, 26.09.07

Il voto la miglior soluzione.

Be, amici. Oggi si è consumato il secondo ( e spero anche finale: sarebbe da matti andare avanti.) atto di una rappresentazione che rasenta il grottesco. La Corte di Appello di Firenze, infatti, ha confermato la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Livorno in merito alla decadenza di due consiglieri comunali di maggioranza nel Comune di Capraia, a conferma che la loro posizione di ineleggibilità nella competizione elettorale delle scorse amministrative era evidentissima. I due consiglieri, tra l'altro, non sono due sconosciuti, ma due figure "pesanti" nell'amministrazione isolana. Uno era addirittura il vice sindaco, il numero due, l'altro è il presidente dell'unica società partecipata dal Comune stesso per la gestione dell'intero porto di Capraia. La maggioranza - che, è bene ricordare, è tale solo per uno scarto di 15 voti in sede di elezioni - è oggi in una posizione di estrema debolezza e sebbene potrebbe anche non soffrire di due consiglieri in meno, dovrà valutare attentamente il percorso dei prossimi eventuali 4 anni di amministrazione senza le due fondamentali figure del panorama amministrativo isolano. Inoltre si sente un rumore di armi che si affilano: da una parte si paventa un ricorso in Cassazione contro il provvedimento di Appello, ma a che pro? Due giudizi su due scoraggerebbero chiunque, anche perchè la Cassazione esaminerebbe unicamente vizi del procedimento di Appello o nuovi fatti e nè l'una nè l'altra ipotesi paiono realistiche. Dall'altra parte si paventa un ricorso al TAR per l'annullamento dei voti di preferenza dati in sede di elezione ai due consiglieri decaduti ( erano, i voti dati per preferenza, 38 contro uno scarto di 15 tra le due liste ) per ribaltare ex lege il risultato elettorale.

Entrambe le ipotesi sembrano inadeguate per la dialettica del problema che deve avere una sua soluzione solo rientrando da un'ansa giudiziaria all'alveo democratico, ovvero mettendo di nuovo in mano ai cittadini di Capraia la possibilità di esprimere e legittimare col loro voto una nuova maggioranza di consiglio.

Una maggioranza che sia voluta, votata, legittima ed efficace. Perchè i problemi di Capraia aspettano una soluzione rapida ed incisiva e nè la dipendenza da un giudice piuttosto che un'altro, nè una maggioranza monca e sfilacciata possono risolverli.

Rimettere il mandato ed affidarsi alle scelte della popolazione non è un male, non è nè vergognoso nè disdicevole. E' un atto democratico che Capraia apprezzerebbe. Poichè non è importante chi sta in comune o chi ci starà in futuro. E' importante che chiunque vi sia abbia la forza di agire e la legittimazione di un voto popolare alle spalle per poter effettuare scelte e decisioni che non possono certo dipendere dai tempi di un qualunque tribunale.

E la Vostra opinione?

Autore: sottovento Categoria: www.isoladicapraia.com Ore: 02:27 Commenta

domenica, 08.04.07

Amministrare = costruire?

Lo so, è da un po' di tempo che non mi faccio vivo. Me lo avete rimproverato in tanti e me ne scuso: l'apertura di una stagione turistica assorbe molto più tempo e sforzi di quanti si possano immaginare. O di quanti possano immaginare tutti coloro che mi dicono che a Capraia facciamo solo vacanze continuate invece di lavorare.

Ma eccomi qua. Arrivo a Capraia dopo un paio di mesi in continente e mi trovo davanti alle iniziative dell'odierna amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Maurizio della Rosa. Rifacimento di via Umberto I°, il possibile ( a settembre? ) inizio della costruzione della sala ipogea, costruzione del campo da bocce. Già la decennale amministrazione Guarente ci aveva abituati al fatto che per questo Comune amministrare vuol dire sostanzialmente costruire. Guarente in dieci anni ha pavimentato strade a porfido a profusione e costruito una palestra - oggi inutilizzata, ma c'è, è bella che costruita - oltre che autorizzare la costruzione di case e rialzi ed estensioni a privati - alcuni privati -. Piani per la futura amministrazione di Capraia? Costruire: la zona del porto, la colonia penale, il porto commerciale, la piscina coperta ( sic!) e via dicendo. Tutta roba che ovviamente si farà a settembre, cioè mai, ma l'amministrazione interpreta la sua azione solo e sostanzialmente su un piano di sviluppo che preveda la "costruzione" di qualcosa.

Personalmente mi vien da pensare: ma amministrare è sinonimo di costruire o il vocabolo comprende altri significati, altre forme di azione? Si, perchè la pianificazione delle infrastrutture e la sua realizzazione è sicuramente parte importante di un comune che si rispetti ( e non so se questo lo sia ), ma amministrare significa altro.

Principalmente amministrare significa cercare di migliorare il tenore e la condizione dei cittadini residenti sul territorio sul quale si amministra e questo si espleta si attraverso il miglioramento delle infrastrutture, ma anche attraverso azioni che incidano direttamente sui cittadini e non solo sulle strade che calpestano quando vanno in posta o a pescare.

Per ora non abbiamo visto nessuna iniziativa sociale, nessuna iniziativa di politica turistica, nessuna iniziativa di promozione di sviluppo economico, nessuna iniziativa di analisi e razionalizzazione della tassazione locale ( ICI, acqua, RSU sono a tariffe tra le più alte d'Italia su una popolazione che risulta tra quelle a più basso reddito del Paese intero ), nessuna iniziativa di miglioramento dei servizi offerti, nessuna iniziativa volta alla manutenzione dell'abitato esistente, nessuna iniziativa volta al sostegno delle attività economiche e produttive dell'Isola.

Abbiamo un campo da calcetto e tennis costruito coi piedi che è tutta una buca ed invece di pensare alla sua sistemazione definitiva si costruisce un bel campo da bocce, sport che tutti vorremmo praticare 24 ore al dì.

Si costruisce una stradella per Bellavista e non la si mantiene, col risultato che non v'è più illuminazione, pavimentazione e che la vegetazione ha invaso di nuovo tutto. Si costruisce una sala ipogea ( a settembre, però ) ma non si pensa a mantenere e migliorare il fatiscente verde pubblico, l'illuminazione, la cartellonistica, le indicazioni turistiche, a regolamentare il traffico all'attracco della nave, a migliorare il servizio della nave stessa che ormai è alla frutta ed altre quisquilie trascurabilissime che, tutte insiem,e sono la causa di un degrado sempre più visibile della nostra Isola.

Un'Isola che vive unicamente di turismo, che vede il proprio flusso turistico in calo costante da almeno 10 anni e per la quale non si è ancora presa non una decisione, ma una discussione su cosa fare, come farlo, quali iniziative attuare, quali canali turistici sfruttare, quali fiere, quali promozioni, quali operatori, quali enti spremere per ottenere l'unica linfa vitale dell'Isola: il turista.

L'isola rischia una ingloriosa fine per deperimento economico a causa del calo dei suoi ospiti, ma dall'amministrazione tutto tace. Anzi, no: si sentono dei martelli pneumatici e rumor di betoniere...

Insomma, mi chiedo: possibile che una amministrazione investa tutte le sue idee (...) e le sue energie in costruzioni, in calce, mattoni, appalti, catrame e porfido e non si curi di tutto il resto che sarebbe la sua più grande e di gran lunga importante attività? Il sindaco è un capo cantiere o un amministratore? E gli Amministratori fanno parte di una impresa edile o devono far altro?

Chissà che magari qualcuno non rifletta anche su questo. Basta che non lo faccia a settembre..

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Autore: sottovento Categoria: www.isoladicapraia.com Ore: 20:12 Commenta

lunedì, 15.01.07

Guarda un po' chi parlava di noi...

Capraia

31 luglio 2005

Mi scuso per la lunga assenza mia e dei miei post (di cui sicuramente avrete sentito un'enorme mancanza)… beh, poca autoironia, qualcuno me l'ha ben segnalato. Comunque questo comprova un paio di fondamentali verità:
1) la mia pigrizia
2) il fatto che sono io, solo io, sempre io, nient'altro che io a scrivere i miei post
3) che sono stato un po' in vacanza.
E vi dico pure dove, su di un'isola che non conoscevo ma che mi ha stregato parecchio: Capraia.
Che non è Caprera. Sta tra la corsica e l'isola d'Elba (più vicino alla Corsica, nella fattispecie al suo dito) e non so neanche se il suo nome derivi dalla frequentazione di capre e non piuttosto all'antico nome greco Carpos che mi dicono voler dire pietra (in tal caso sarebbe quasi da tradurre Pietraia, il che avrebbe sicuramente poco appeal).
Boh? Chi ne sa di più è vivamente pregato contattarci. Astenersi perditempo.

 

Claudio Bisio

 

(Se volete leggere gli svariati commenti a questo post, fate un salto sul Blog di Claudio : www.claudiobisio.it )

Autore: sottovento Categoria: www.isoladicapraia.com Ore: 22:30 Commenta