Isola di Capraia
2006: Turismo in rosso.
Non è un mistero: l'avevano già percepito in corso di stagione gli operatori, gli albergatori ed i negozianti che la stagione 2006 fosse alquanto sotto tono. Una conferma arrivata con le statistiche dei trasporti fornite da Toremar spa e Navigazione Golfo dei Poeti, che denotano un drastico calo di passaggi per il semestre aprile - settembre 2006 rispetto all'anno precedente. La nota ancor più dolente è che
Non è un mistero: l'avevano già percepito in corso di stagione gli operatori, gli albergatori ed i negozianti che la stagione 2006 fosse alquanto sotto tono. Una conferma arrivata con le statistiche dei trasporti fornite da Toremar spa e Navigazione Golfo dei Poeti, che denotano un drastico calo di passaggi per il semestre aprile - settembre 2006 rispetto all'anno precedente. La nota ancor più dolente è che se si confrontano le statistiche dei passaggi dal 2003 ad oggi è impossibile non notare come la destinazione Isola di Capraia si sia persa più di ventimila presenze nei tre anni, con una secca diminuzione di circa settemila presenze annue. Per tentare di fare un riepilogo, forniamo le statistiche dei trasporti sulla tratta Livorno - Capraia ( solo andata ) dal 2003 ad oggi:
2003 2004 2005 2006
APRILE 7.284 6.927 4.824 4.599
MAGGIO 11.046 7.647 8.287 5.184
GIUGNO 12.921 10.186 11.516 6.599
LUGLIO 12.585 13.407 10.124 7.410
AGOSTO 17.354 16.493 10.351 9.854
SETTEMBRE 6.297 5.126 4.028 3.890 (stima)
Totale stagione 67.487 59.786 49.130 37.536
Fonte: TOREMAR Livorno
Se a questi dati sommiamo quelli forniti dalla Navigazione Golfo dei Poeti ( solo per il 2005 e 2006 ), avremo un totale 2005 pari a 58.536 persone trasportate ed un totale 2006 pari a 45.041 passaggi, un calo meno impressionante dei soli dati Toremar, ma comunque vistosissimo per il calo di afflusso di presenza turistica sulla nostra Isola. Altri indicatori quali l'erogazione di Kilowattora della centrale Enel, la vendita di gas per ristoranti e l'erogazione di gasolio alla pompa presentano tutti dati negativi, segno inequivocabile che qualcosa non va nelle presenze e dunque nel richiamo turistico di Capraia. Il problema, per l'appunto, è cercare di capire quali siano i motivi di questo trend discendente ed in controtendenza con i dati di afflusso regionali che vedono le località balneari segnare un bell'8% secco di incremento, con punte del 12% in più all'Isola d'Elba. Crediamo doveroso che l'organo competente, in questo caso il Comune e più precisamente l'assessore al Turismo, effettui una riflessione su cause e su opportuni drastici rimedi, nella coscienza che se proiettassimo i dati statistici odierni sui prossimi quattro anni, non si capisce con quale tipo di economia Capraia e la sua gente dovrebbero sopravvivere. La mancanza radicale di una "offerta" al pubblico, di cui oggi Caprai soffre ( il Parco
non è sfruttato, non ci sono spiagge, non ci sono diversivi alla vacanza marina, non si pesca, non ci sono discese a mare adatte a bambini o anziani e via discorrendo) va sanata con interventi mirati e ragionati, ma solo dopo aver riflettuto su quale target turistico Capraia voglia contare, quali servizi offrirgli in loco ed affiancando questa politica di risanamento ad uno sforzo macroscopico di promozione della nostra Isola in tutti i settori e canali possibili.
Pena, a breve termine, la sopravvivenza stessa delle attività commerciali isolane e con esse la già magra economia delle famiglie che di Isola vivono.
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il calo è reale. anche a me piacerebbe che a capraia ci fossero più persone.
ma per completezza faccio la bastian contraria: se una parte di gestori di attività dell'isola mi ha spiegato che punta a un turismo di pochi ma ricchi e non ai grandi numeri, il dato numerico dell'afflusso con la toremar e la nave veloce dice e non dice. sono riusciti ad avere il loro ricco spendaccione a sufficienza? per avere le presenze totali va aggiunto il dato delle barche ormeggiate e per discutere della sopravvivenza delle attività c'entrano i dati dei loro guadagni (frutto dei prezzi che applicano tanto quando del numero dei clienti). semplificare mette in allarme - forse giustamente per come la vedo io politicamente- ma non chiarisce tutto.
Rispondi- commento ispirato da sottovento — #2
votes: 10 venerdì, 12.01.07, 19:48:05ispirato da francezca — #1Francezca, vedo che di isola te ne intendi. Mi preme però rispondere a questo tuo post perchè vedi: tutta l'isola gira solo ed unicamente in base alle presenze turistiche che transitano sul territorio. Mi spiego meglio: neppure il muratore o l'imbianchino ( che pare non abbiano attinenza col settore ) quando a capraia diminuiscono le presenze vedono aumentare il proprio lavoro, ma tutto il contrario in quanto esso stesso è diretta conseguenza dell'economia turistica che capraia sa o meno tenere in piedi. Capraia è si un luogo "elitario", ma non nel senso del turismo facoltoso ed esclusivo, quanto di quello che sceglie una vacanza molto particolare rispetto alla massa. Il turismo di cui ti parlano, quello "pochi ma ricchi", (che tutti vorrebbero avere, nessuno escluso: lavori meno & guadagni di più...)cerca innanzi tutto servizi e luoghi di qualità elevata che capraia ad oggi non possiede ed infatti l'utente del prodotto capraia non appartiene a questa fascia. Quindi quando qualcuno ti suggerisce di voler puntare a quel tipo di turismo, non enuncia un dato di fatto, ma una volenterosa previsione o meglio una speranza che oggi altro non è.
RispondiPer completezza aggiungo che le presenze della Marina poco influiscono su questa economia: la marina è - dati alla mano - solo un transito in cui il 97% delle barche arriva la sera, ormeggia e riparte la mattina successiva per la loro vera destinazione, un po' poco per fare economia...
La questione dei prezzi alti è ancora una conseguenza del calo di turismo, non di un maggior guadagno dell'attività, e mi spiego: se la mia attività costa 100 e poggia su 1000 utenti, il costo ad utente è di 0,1. Se gli utenti si riducono a 10, il costo per ognuno di essi è di 100 cadauno, oppure l'attività va in rimessa e chiude. Quindi oggi - e non generalizzo nè faccio allarmismo -, il dato è preoccupante e soprattutto per un aspetto: se lo proiettiamo sui prossimi tre anni con le stesse percentuali di diminuzione degli ultimi tre, capraia è bella che sotterrata.........
- commento ispirato da francezca — #3
votes: 10 venerdì, 12.01.07, 22:24:33ispirato da sottovento — #2 conosco bene gli aspetti di cui parli. eppure continuo a ripetere che manca qualcosa di veramente esaustivo nella situazione che descrivi. sono 3 anni che sento ripetere gli stessi argomenti: gli imbianchini che non lavorano se c'è poca gente, il calo delle presenze sulla toremar.. è tutto vero lo so. ma c'è dell'altro e non esce fuori. serve un'analisi creativa che non sfoci in previsioni drastiche, che di per sè non sono dati. troviamo dei nodi ulteriori della questione. aspetto nuovi post.
un punto solo. il turismo elitario è proibitivo proprio per i giovani. non è scontato preferirlo. a capraia è frutto di una scelta che va oltre la voglia di guadagno facile. a mio avviso rivela un rapporto di attaccamento geloso all'isola, la volontà di conservare una realtà che tuttora non è sgradevole per chi ci vive.
Rispondi votes: 10 sabato, 13.01.07, 08:33:34sull'isola negli anni precedenti non c'erano gli accessi al mare, non c'erano le spiagge, non c'era l'acqua, non c'era il porto turistico, i prezzi sono sempre stati un pò piu cari che sulla terra ferma ma i turisti sono arrivati a toccare punte elevate in termini di presenze.
Rispondi votes: 0 lunedì, 15.01.07, 02:44:23sicuramente le amministrazioni precedenti non hanno forse fatto analisi corrette su quello che poteva essere il futuro del turismo, ma la colpa principale secondo la mia modesta interpretazione è la mancanza di coordinamento tra le associazioni di categoria ,soprattutto tra i professionisti che sanno solo criticare gli altri e non si impegnano a essere uniti tra di loro. Quel grosso tesoro che abbiamo, cioè la natura selvaggia sia in mare che a terra, il parco (che nonostante istituzionalmente sia assente, è di certo un buon biglietto da visita) e suprattutto quelle piccole cose che rendono capraia unica, dovrebbe far si che i professionisti si coordinassero per promuovere tali risorse in collaborazione magari con l'amministrazione affinche si creino pacchetti turistici per riempire di presenze l'isola proprio nei periodi morti.
in estate sono tutti bravi ad incassare; l'Elba, molto probabilmente, ha saputo e fatto quello che capraia non fà, cioè unirsi e costruire qualcosa di concreto per coordinare quel tipo di turismo che porterebbe presenze sull'isola.
Bè.
Rispondi votes: 10 lunedì, 15.01.07, 23:01:49Provo a far le pulci sia a Francezca che a Zenobito, e lo faccio secondo le mie opinabilissime e spesso balzane idee:concordo parzialmente con Francezca: da una parte la realtà capraiese non è davvero spiacevole per chi ci vive - ma fino ad un certo punto...non so chi tu sia e se conosci davvero l'isola, ma la realtà di tante famiglie e di alcune attività commerciali non è così rosea, anzi...-, dall'altra le previsioni catastrofiche non sono soluzioni: sono previsioni - reali, non catastrofiche, purtroppo - cui va fatto fronte con interventi mirati ed immediati proprio per scongiurarne gli esiti. ma gli interventi non possono arrivare da un blog quanto da organi che tali decisioni son chiamati a prendere. Noi non si può far altro che discuterne, dei problemi, suggerire soluzioni, inventarci idee. Ma la loro attuazione spetta ad altri.
Con quanto sostenuto da zenobito mi trovo meno in sintonia: il problema attuale di Capraia oggi credo sia quello di una mancanza di offerta turistica intesa come prodotto in sè, non di scarsa collaborazione tra professionisti. Voglio dire: è inutile proporre un pacchetto turistico se si ha molto poco da vendere. Insomma, il parco sarà si, un bel biglietto da visita, ma oggi come oggi è carente di sentieri, uffici, guide, promozione, pubblicazioni e quanto altro. Cioè, in due parole, non è usufruibile dall'utente.
Il mare è bellissimo, certo, ma non basta più al turista come coronamento di una vacanza, ci vogliono tante cose collaterali così come la possibilità di sfruttarlo, cosa che oggi non è al massimo ( vedi cala s. francesco..) a meno che si punti su quel "turismo elitario" di cui si parlava, cioè quei pochi cui piace la vacanza selvaggia e scomoda. ma questo non basta più - come i dati dimostrano - a sostenere l'economia di un isola. In definitiva "avremmo" un sacco di belle cose da proporre ma esse oggi sono difficilmente utilizzabili come leva turistica. da qui credo debba discendere un ripensamento globale del "prodotto Capraia", affinchè in futuro ( cioè subito ) si prendano decisioni atte ad incidere proprio sul territorio rivalutandolo come offerta. Allora sì che i professionisti dovrebbero spingere e collaborare. Oggi spingono poco - ed è vero - perchè è davvero difficile provare a vendere un prodotto che piace a pochi..
Ciao, vorrei con questa mia rispondere a Sottovento circa l'analisi pessimistica della situazione di Capraia, facendo presente quanto un turista qualsiasi "faccia fatica" a Capraia. Tutto, ma proprio tutto è diventato difficile, da trovare una sistemazione in abitazioni che vendono carissime, e non si vede perchè i prezzi delle abitazioni siano talmente lievitati, fare la spesa senza sentirsi rinfacciare il panino comprato, l'atteggiamento stesso dei commercianti in genere che vogliono sentirsi osannati per vivere in un paradiso che solo loro hanno saputo mantenere tale, e che francamente, come paradiso, mi sembra ben nascosto. Ho avuto la fortuna di conoscere Capraia dagli anni 90, e la rimpiango moltissimo, ha perso completamente la sua collocazione turistica per diventare una perla di fiume che lascia sempre un pò di amaro in bocca per l'opportunità mancate, ex carcere, parco a terra, marina ragionevole, entroterra. Auguri, Capraia, mi manchi, ma oggi mi conviene andare in Corsica, altrettanto bel mare, prezzi popolari, sorrisi fino alle orecchie, gente che si fa in 4 per aiutarti, tut'altro film.
Rispondi votes: 0 giovedì, 18.01.07, 00:51:48Ciao Gualberto
<p>anche io manco dall' isola da un bel po'...ci ho vissuto estate ed inverno per diverso tempo, sono stati gli anni più belli della mia vita nonostante abbia dovuto conoscere persone che mi hanno sfruttata a livello lavorativo, fregato a livello finanziario(i famosi affitti delle agenzie...per chi lavora per l' isola) e ferito moralmente.Sono d' accordo con gualberto. Capraia non è questo...( e trascuro l' aspetto politico....sebbene avrei da dire un paio di cose in merito...). Anche a me manca la Capraia di una volta...ma non è colpa sua, purtroppo ci sono anche gli isolani.....</p>
Rispondi votes: 0 sabato, 26.05.07, 00:48:38