Isola di Capraia

Il voto la miglior soluzione.

Be, amici. Oggi si è consumato il secondo ( e spero anche finale: sarebbe da matti andare avanti.) atto di una rappresentazione che rasenta il grottesco. La Corte di Appello di Firenze, infatti, ha confermato la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Livorno in merito alla decadenza di due consiglieri comunali di maggioranza nel Comune di Capraia, a conferma che la loro posizione di ineleggibilità nella competizione elettorale delle scorse amministrative era evidentissima. I due consiglieri, tra l'altro, non sono due sconosciuti, ma due figure "pesanti" nell'amministrazione isolana. Uno era addirittura il vice sindaco, il numero due, l'altro è il presidente dell'unica società partecipata dal Comune stesso per la gestione dell'intero porto di Capraia. La maggioranza - che, è bene ricordare, è tale solo per uno scarto di 15 voti in sede di elezioni - è oggi in una posizione di estrema debolezza e sebbene potrebbe anche non soffrire di due consiglieri in meno, dovrà valutare attentamente il percorso dei prossimi eventuali 4 anni di amministrazione senza le due fondamentali figure del panorama amministrativo isolano. Inoltre si sente un rumore di armi che si affilano: da una parte si paventa un ricorso in Cassazione contro il provvedimento di Appello, ma a che pro? Due giudizi su due scoraggerebbero chiunque, anche perchè la Cassazione esaminerebbe unicamente vizi del procedimento di Appello o nuovi fatti e nè l'una nè l'altra ipotesi paiono realistiche. Dall'altra parte si paventa un ricorso al TAR per l'annullamento dei voti di preferenza dati in sede di elezione ai due consiglieri decaduti ( erano, i voti dati per preferenza, 38 contro uno scarto di 15 tra le due liste ) per ribaltare ex lege il risultato elettorale.

Entrambe le ipotesi sembrano inadeguate per la dialettica del problema che deve avere una sua soluzione solo rientrando da un'ansa giudiziaria all'alveo democratico, ovvero mettendo di nuovo in mano ai cittadini di Capraia la possibilità di esprimere e legittimare col loro voto una nuova maggioranza di consiglio.

Una maggioranza che sia voluta, votata, legittima ed efficace. Perchè i problemi di Capraia aspettano una soluzione rapida ed incisiva e nè la dipendenza da un giudice piuttosto che un'altro, nè una maggioranza monca e sfilacciata possono risolverli.

Rimettere il mandato ed affidarsi alle scelte della popolazione non è un male, non è nè vergognoso nè disdicevole. E' un atto democratico che Capraia apprezzerebbe. Poichè non è importante chi sta in comune o chi ci starà in futuro. E' importante che chiunque vi sia abbia la forza di agire e la legittimazione di un voto popolare alle spalle per poter effettuare scelte e decisioni che non possono certo dipendere dai tempi di un qualunque tribunale.

E la Vostra opinione?

Autore: sottovento Categoria: www.isoladicapraia.com Letto 223x volte mercoledì, 26.09.07 02:27:11 Permalink Punti "Karma": 5. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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