Isola di Capraia
LA NOSTRA PERSONALE MALATTIA INVALIDANTE
Immaginiamo Tamara, una ragazza di venticinque anni, bella, alta, in salute, sportiva, allegra e dal seno procace. Ha un carattere gioviale, un fisico sportivo, nessun disturbo ed una vita sociale intensa. Poi un giorno si ammala. La sua malattia fa capo ad un progressivo ed inesorabile restringimento della bocca dello stomaco. Mangia sempre meno, sempre meno nutrienti arrivano al suo organismo, spesso ciò che cerca di buttar giù viene rifiutato e torna di nuovo all'esterno. Il suo fisico si debilita pian piano, la pelle si avvizzisce, i suoi organi interni fanno sempre peggio il loro lavoro. Il carattere allegro diviene sempre più introverso ed intristito. Meno mangia, più deperisce. Tamara, un giorno, muore. Di stenti, di mancato apporto nutrizionale a causa di una malattia talmente invalidante da portarla all'esaurimento totale fisico e psichico.
L'Isola di Capraia sembra, oggi, un po' Tamara. La sua malattia, quella che causa uno scorretto apporto nutrizionale ed un progressivo deperimento delle sue risorse si chiama Toremar.
Toremar è una malattia subdola ma costante, un restringimento dello stomaco di Capraia che si manifesta con più sintomi visti e rivisti nel corso degli anni ma sempre più frequenti via via che passa il tempo: ritardi così costanti da essere considerati fisiologici, un numero di corse saltate altissimo durante ogni anno, disservizi, biglietterie internet inesistenti, una rete di agenzie di vendita quasi nulla, una competitività pari a zero, navi fatiscenti, servizi a bordo inesistenti, orari che paiono usciti dall'elaborazione del primo dei ricoverati di San Salvi. E, soprattutto, con prezzi che sono fuori dal mondo e da ogni grazia divina: due persone con auto a seguito che partono e tornano di sabato spendono il doppio che per andare in Sardegna!
E' così che Toremar scoraggia il turismo di Capraia, è così che mortifica chi vi possiede una casa di vacanza, è così che bastona le aspettative di chi vi risiede: con l'incertezza costante di sapere se partirà o no, se tornerà o no, se sarà possibile coniugare una vacanza coi propri impegni di lavoro. Con la sicurezza di spendere un capitale in trasferimenti in un momento di magra congiuntura economica. Con la costante disorganizzazione delle proprie strutture di terra e di bordo, con un disservizio che non farebbe onore neppure all'ultima compagnia di navigazione della Costa d'Avorio.
Le ragioni sono tante: principalmente Toremar appartiene a Tirrenia, compagnia interamente statalizzata e che vive in sostanza delle tasse dei cittadini versate come finanziamenti pubblici. Per questo non ha alcuna voglia di mettersi in competizione, di migliorarsi. La sua posizione di unico gestore della tratta fa sì che non abbia neppure nessuno con cui competere. I suoi marinai prendono stipendi pieni ma lavorano 15 giorni al mese: la tratta di due ore e mezzo per Capraia viene considerato lavoro "usurante". La sua dirigenza non ha neppure lo stimolo a prevedere rotte ed orari competitivi o servizi degni di questo nome. I suoi Comandanti ( o almeno quelli che navigano le acque di Capraia ) sono individui scarsamente capaci di assumere decisioni in favore del trasporto corretto e del servizio da svolgere. Preferiscono non assumersi nessuna responsabilità, secondo il sano principio del "chi non fa non falla". Grecale? Non si parte. Libeccio? Non si parte. E' bello ma le previsioni sono così così? Non si parte. Ed il malato Capraia è sempre più grave.
Un giorno Toremar compra un mezzo veloce, lo battezza "Isola di capraia" in previsione di inserirlo su questa rotta, ma l'attracco non è l'ideale. Aspettate, gli viene detto: il porto commerciale è questione di poco. Oggi il porto ed il nuovo attracco è in fase di completamento, potrebbe ospitare un mezzo veloce ma l'"isola di Capraia" è stato già rivenduto ad un altra compagnia. Da pazzi, da manicomio. Da chiedersi chi è il genio che magari prende anche uno stipendio statale fantasmagorico per queste geniali pensate.
Il Ministero dei trasporti pensa di mollare la Toremar, di "regionalizzarla" con l'apporto di ossigeno dato da qualche privato ma, udite udite, neppure la Regione Toscana si vuole accollare questa sine cura e respinge l'offerta al mittente.
La Toremar per Capraia è una malattia invalidante mortale, un morbo dal quale è necessario liberarsi in tempi brevissimi poichè il malato è già in fase terminale e deve nutrirsi. Di passeggeri, di sicurezze, di servizio affidabile. Di una compagnia di trasporti degna di questo nome.
La medicina giusta, anche se somministrata in gravissimo ritardo - e qui i medici dovrebbero assumersi ciascuno la propria responsabilità per come hanno sottovalutato per anni questa malattia - potrebbe essere il nuovo porto commerciale, un porto che permetta di contattare altre compagnie private - PRIVATE ! - che decidano di dare un servizio decente all'Isola, di ricominciare a nutrirla di quel cibo che è prezioso: la sicurezza di un servizio di navigazione che rispetti orari, tariffe e passeggeri.
E se per ottenere questo sarà necessario fare qualche sacrificio durante l'inverno, bè, lo dico senza nessuna remora: che questo sacrificio sia fatto. Meglio così che una lenta, visibile, inesorabile morte per inedia.
Autore: sottovento
Categoria: Discussioni serie.
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domenica, 20.07.08 03:14:19
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Io sono stata a Capraia l'anno scorso,proprio sotto ferragosto e devo dire che con Toremar mi sono trovata benissimo..non solo l'equipaggio e' molto disponibile e cordiale,ma sono stati puntualissimi malgrado ci fosse tantissima affluenza e gente che si e' imbarcata proprio all'ultimo secondo.
Rispondi votes: -1 venerdì, 15.08.08, 01:18:05Al ritorno fra l'altro,malgrado ci fosse mare mosso e con parecchio vento,siamo partiti come da tabella di marcia,al contrario del traghetto veloce che invece ha dato buca ai suoi viaggiatori,malgrado il servizio informativo dicesse che sarebbe partita comunque.
Le tariffe non sono ne piu' alte ne piu' basse di altri e se si paga di piu' per portare l'auto ben gli sta,perche' non vedo proprio a cosa serva,quando a Capraia c'e' un servizio di navetta veloce che ogni 10 minuti,al costo di un euro a corsa,fa la spola tra il paese e il porto.Dobbiamo forse far diventare questa stupenda isola,come un 'altra isola d'elba?dove ad agosto c'e' piu' traffico che in centro milano negli orari di punta?
Capraia e' un 'isola che va presa con i suoi ritmi e che deve mantenere un turismo di nicchia fatto da quelle persone che ne apprezzano la vera natura!
non dubito che Lei si sia trovata bene: mica tutti i giorni la Toremar compie misfatti!!!
Rispondi votes: 5 sabato, 16.08.08, 01:33:02Il fatto è che sul lungo periodo ( diciamo l'anno solare ) i suoi disservizi contribuiscono ad incidere pesantemente sui servizi di Capraia ( dai rifornimenti dei generi alimentari in giù, fino ad arrivare al paradosso di un povero deceduto la cui salma attese sei giorni prima di trovare un passaggio per Livorno..). Non solo, ma la mancanza di certezza di corsa sui periodi meno di "mare calmo" come a ferragosto ( intendiamo in primavera ed autunno ) contribuisce in maniera significativa alla de-programmazione di una visita sull'isola anche a quella nicchia di turisti che apprezzano la vera natura, mai certi di arrivare o ripartire in concomitanza coi loro impegni sul Continente.
P.S.:
Scrivo questo commento in data 15 agosto 2008. Ieri, 14 agosto, la Toremar ha soppresso la corsa pomeridiana delle 16,00. perchè? Boh. Oggi, 15 agosto l'arrivo a Capraia era previsto per le 12,00, la partenza per le 17,30 ( tutti orari ufficiale di Toremar ). La nave è arrivata alle 13,00 e ripartita alle 14,00, senza avviso alcuno e con buona pace di chi intendeva rientrare a casa di pomeriggio.
Lei capisce adesso cosa voglio dire?
Saluti.
S.
guardi,ben lungi da me dall'innescare una discussione infinita sulla Toremar,ma anche dai commenti sentiti da amici che vengono a capraia molto piu' spesso di me,non sono mai emerse lamentele..di sicuro lei che ha modo di monitorare tutto l'anno ne sapra' molto piu' di me e' ovvio..non voglio certo asserire che quello detto da lei non sia vero..tuttavia mi e' sembrato corretto dare anche il mio punto di vista..
Rispondi votes: -1 sabato, 16.08.08, 19:58:39posso immaginare i disagi che si generano da questo disservizio,ma a questo punto,perche' non creare un comitato che si attivi contro toremar?in fondo non vedo perche' debba avere il monopolio della tratta,quando ci sono altre compagnie di navigazione molto efficenti?chissa' che la concorrenza non li smuova a migliorare il servizio?
invece,se posso permettermi,vorrei fare io un piccolo appunto:se e' vostra reale intenzione promuovere il turismo,vorrei sapere come mai i prezzi sono cosi' alti,non solo per alberghi e appartamenti,ma soprattutto per i generi di prima necessita',come gli alimentari?ad agosto per esempio non c'e modo di rimanere per il week end,o ti fai la settimana o niente..ma non e' che tutti navighino nell'oro,le pare?la formula bed and breakfast da voi e' inesistente..per non parlare di quel 'simpaticone' che lavora all'unico sportello bancario dell isola,direi che non gradisca affatto la presenza di turisti sull'isola..
penso che se lo sviluppo del turismo va un po a rilento bisogna cercarlo anche altrove e nn solo in toremar..
Lei fa affermazioni giuste. Solo due parole sulla Toremar, nemmeno mie: sul Corriere di pochi giorni fa un giornalista spiegava che se si spalmasse il debito di Tirrenia ( compagnia statale cui Toremar fa capo ) sul numero dei dipendenti, in rapporto esso presenterebbe un deficit pari a otto volte quello di Alitalia. Ecco, questo è lo specchio di Toremar. Oggi è il 16 agosto, sabato, giorno di arrivi e partenze centrale di tutta la stagione. Orario di arivo previsto a Capraia 11,30. Orario di arrivo effettivo 13,00, cosa che ha influenzato anche la corsa di pomeriggio arrivata ( e partita, con buona pace delle coincidenze di treni di chi partiva ) con un'altra ora e mezzo di ritardo.
Rispondi votes: 5 domenica, 17.08.08, 18:58:34Chiudo qui ( e sorvolando sulla mancanza di un bar fornito, di giornali a bordo, di una cassa automatica che funziona a giorni alterni etc etc).
Quanto ai prezzi di Capraia, Lei fa una affermazione giusta: siamo tutti carissimi, senza esclusione di alcuno.
C'è da tenere in considerazione però la motivazione, che è lungi dall'essere il profitto selvaggio di famelici capraiesi spremituristi. La motivazione sta nel fatto che una attività commerciale ( facciamo conto un negozio di alimentari ), ha un costo annuo di esercizio che possiamo chiamare "quota 100", in dipendenti, fornitori, bollette, tasse, imposte, commercialisti e quanto altro. Se questa quota 100 deve essere recuperato ( e superato, altrimenti l'attività chiude: è in rimessa. A 101 si guadagna 1, a 99 si rimette 1 ) necessariamente in una stagione che si esaurisce in un mese scarso, è ovvio che su quel mese dovrà ricaricare tutti i costi ed anche un eventuale guadagno, facendo inevitabilmente levitare i prezzi della merce in vendita.
Come Lei capisce è un cane che si morde la coda: più i prezzi sono alti, meno persone possono usufruire dei servizi. meno persone usufruiscono dei servizi, più i prezzi sono portati al rialzo.
Detto questo il rimedio dove sta? Sta nelle mani onnipotenti della nostra Amministrazione Comunale, nel senso che se infrastrutturando ( intenda: non costruendo ma creando supporti logistici, promotivi, scegliendo una adeguata politica turistica etc etc ) riuscisse ad allargare la stagione delle presenze anche lla primavera ed all'autunno, il famoso "costo 100" andrebbe spalmato su più mesi, consentendo una drastica riduzione dei prezzi, cosa che poi diventa il contrario del cane che si morde la coda, ovvero un circolo virtuoso per il quale più persone arrivano potendo godere di i costi inferiori e più si possono di conseguenza ridurre i costi.
La ho tediata con un ragionamento forse non lampante, purtroppo però reale.
E la scoraggio: con i ritmi cui crescono i costi di gestione di una attività oggi ( dalla luce al gas all'acqua alle materie prime, ai biglietti Toremar per il trasporto etc ), ho paura che i prezzi dei servizi offerti a Capraia subiranno ancora una forte impennata.
A tutto questo, in mancanza del rimedio accennato prima, si pone fine solo con un tracollo dell'economia isolana: le persone in grado di sopportare le tariffe alte saranno inferiori al numero necessario a garantire "quota 100" e le attività chiuderanno.
Queste sono le inevitabili due soluzioni. Noi da tempo auspichiamo la prima, ovvero che si trovino e si attuino semplici soluzioni per portare ad un allargamento delle presenze stagionali. La sagra del Totano, in questo senso, è un esempio eccezionale: con una iniziativa consona, legata alle tradizioni isolane, si portano sull'isola molte persone parecchio fuori stagione ( si tratta di novembre ). Ecco qua: nessuna costruzione, nessuno stravolgimento, nessuna speculazione: iniziative, fantasia, promozione, recupero. Questo serve. Prima del tracollo.
saluti
S
capisco il ragionamento che i costi non si possano ripartire su tutto l'anno e di conseguenza nella stagione alta subiscono un 'impennata,ma tanto per cominciare se chi possiede appartamenti,invece che darli in gestione alle 2 0 3 agenzie immobiliari dell'isola,che fanno cartello,se li gestisse da se utilizzando la formula bed and breakfast,ormai collaudata da anni in tutto il mondo,credo che ci sarebbe molta piu' offerta oltre il fatto che i prezzi calerebbero sensibilmente,visto che si fa alla fonte...ovviamente chi invece nn ha voglia di cimentarsi in questa attivita',continuera' ad appoggiarsi all'agenzia..in fondo chi abita a capraia e ha dei locali disponibili non ha le spese che possono avere le attivita'commerciali o alberghiere..se abbiamo piu' categorie di prezzi,si avranno anche piu' turisti,che comunque,portano reddito all'isola.
Rispondi votes: -1 lunedì, 18.08.08, 00:13:43Se poi la scelta e' quella di far diventare Capraia come un altra Sardegna,con un turismo di privilegiati,allora decade tutto il discorso,anche se a me sembra che il suo intento non sia questo.
Anche l'agriturismo puo' essere un alternativa,ci sono anche contributi regionali e se nn sbaglio gia' qualcosa li' da voi sta fiorendo..
Nelle sue parole si evince un profondo attaccamento alla sua isola e non penso che abbia intenzione di specularci,leggo solo un profondo rammarico per la scarsa partecipazione dei suoi conterranei.
Per quanto breve sia stata la mia permanenza,devo dire che un certo senso di abbandono l'ho notato anch'io..ci sono edifici che andrebbero recuperati e invece sono lasciati allo sfascio,alcune zone,dalle quali si potrebbe tranquillamente accedere al mare sono impervie e pericolose o percorribili solo da chi ha qualche istinto un po 'suicida'...di Capraia in generale conservo un buon ricordo e penso che sia un'isola tutta da scoprire..il mare e' senz'altro meraviglioso e nn ha nulla da invidiare ad altre localita' molto piu' rinomate..sa forse cosa manca?un po di divulgazione e informazione,atta a far conoscere un po di piu' questo stupendo territorio dove lei ha la fortuna di vivere.
Caro amico, Lei ha ancora ragione: capraia è splendida. ma Le dirò ancora di più: Capraia è unica. E questa sua unicità, unita ad una marcatissima "insularità" che si percepisce giorno e notte ( a capraia si sente d'essere in mezzo al mare. Provi a dire la stessa cosa all'Elba...) rappresenta un patrimonio "turistico" unico al mondo. Ha ragione anche quando afferma che i miei "conterranei" ( io sono attaccato molto a questo scoglio, ma sono sempre di Firenze..) di questo non si sono manco accorti tanto che quando parlano di servizi da offrire al turista ragionano perlopiù di discoteche et similia.
Rispondi votes: 5 mercoledì, 20.08.08, 02:12:40Ecco, invece stanno seduti sul loro tesoro, se così posso dire. La valorizzazione di questo tesoro ( il recupero di edifici in disfacimento, la razionalizzazione delle discese a mare, la promozione turistica - parola a molti incomprensibile - , la cura del centro abitato, del porto, dell'arredo urbano, dei servizi, la promozione di iniziative nel fuori stagione, la elaborazione di una strategia turistica che verta sulle caratteristiche odierne dell'Isola ) è cosa a molti oscura, pensando essi - e non per malafede o interesse, mi creda, si tratta solo di cultura - che turismo significhi riviera romagnola o versilia.
mentre la Versilia è la Versilia, la sardegna è la Sardegna e Capraia è Capraia.
A quest'isola servirebbe solo un po' più di amore ( ed una manciata di neuroni sparsi a casaccio...)
saluti
S
Io vorrei trascorrere una settimana a Capraia quest'anno,ma tutto ciò che vedo scritto mi porta quasi a desistere dal mio intento.Prezzi alti nei negozi,traghetti che partono quando decidono loro senza preavviso,gente dell'isola che non ama i turisti...Sono tutti aspetti che potevo immaginare,ma in misura meno grave,invece vederli affermati qui,non dico che mi fà un pò cambiare idea,ma ci rifletterò su almeno altre 3 volte.
Rispondi votes: 0 sabato, 27.06.09, 20:51:05