Isola di Capraia

La rinascita di un Isola attraverso la politica dei piccoli passi.

Siamo alle solite. Ogni volta che inserisco un post pare che lo faccia in maniera critica e "contro" qualcuno. Ed invece la funzione di questo blog è proprio quella di stimolare una discussione attorno a problemi che nessuno si inventa, ma che sono ben presenti e palpabili e dei quali è dunque giusto e lecito parlare. Facciamo l'esempio della stagione turistica che volge al termine, quella 2007. Non siamo ancora in grado di sapere se il flusso turistico sia aumentato o diminuito ma abbiamo ascoltato tutti per sei mesi i commenti di chi è venuto in vacanza sull'Isola, e, manco a farlo apposta, le "lamentele" espresse sono sempre le stesse da anni: difficoltà nell'accedere al mare, nessun servizio igienico pubblico in paese, cassonetti della spazzatura in bella vista, incuria del verde e degli arredi pubblici, sentieri nell'interno senza un punto di sosta, rumore generato dai cantieri ad orari impossibili e via discorrendo di questi particolari che a ben vedere non intaccano il carattere generale della nostra Capraia che come luogo resta sempre apprezzato per la sua magia ed il suo mare, ma si soffermano su alcuni particolari che ognuno di noi si aspetterebbe di trovare diversi, diversamente organizzati come in ogni altro luogo turistico non del nostro paese, ma del globo intero.

La rivitalizzazione di una economia turistica passa, prima di tutto, attraverso questi particolari prima che dai grandi progetti. Perchè è inutile, o quantomeno inadeguato alle aspettative del turista, progettare grandi soluzioni sui territori appartenuti alla Colonia Penale - che ad ogni buon conto hanno bisogno di lustri interi per compiersi - tralasciando intanto la pulizia dei cassonetti dell'immondizia che col caldo provvedono a maleodorare zone intere del centro abitato. E' comico parlare di un complesso residenziale al Sant'Antonio quando chi già è presente sull'isola non sa dove andare a farsi un tuffo.

La rinascita turistica - ma anche abitativa per chi vi risiede - passa dunque, prima di tutto attraverso la politica dei piccoli passi, quella che mira a correggere, con poca spesa e molta buona volontà, quelle storture di particolari che tanto sono insignificanti nella loro singolarità, ma che tanto danno noia presi tutti assieme. Perchè non far rispettare una ordinanza sugli orari dei cantieri che esiste e prevede orari di lavoro rispettosi del riposo di chi viene in vacanza? Perchè non incaricare qualcuno - ve ne sarebero, di candidati - alla cura e manutenzione del verde e degli arredi pubblici? Perchè non occultare decorosamente i cassonetti in luoghi comodi ma appartati invece che lasciarli in bella vista nel mezzo della via ( se non addirittura del porto, come quelli accanto al piazzale del bus )? E perchè non prevederne il lavaggio almeno una volta la settimana in estate? Perchè non creare in paese ( dietro la chiesa, verso i campi sportivi ) un piccolo ma funzionale bagno pubblico?

Insomma, piccole cose, piccole spese, piccole idee. Che tutte assieme restituirebbero un decoro ed un'immagine che Capraia sta perdendo anno dopo anno, con la testa sui grandi progetti e gli occhi lontano dalla realtà.

Un esempio chiarificatore di quello che voglio dire, altrimenti passo per il solito visionario, valga per tutti: fate finta di essere un turista che per la prima volta scende dal traghetto a Capraia e si guarda intorno. In meno di 50 metri vede 11 ( undici! ) pali di ferro di due metri e mezzo che reggono undici ( 11 ! ) cartelli di divieto. Segue una bella fila di cassonetti dell'immondizia appena puzzolenti in bella vista sopra i quali campeggia un enorme cartello con la gigantesca scritta "Capraia Isola" ( che è ben utile, perchè qualcuno poteva pensare di essere sbarcato a Monsummano Terme, ma così sa bene dov'è ). A seguire, prima di una fila di belle casine colorate e negozietti, una catenella oltre la quale albergano da due anni i resti del cantiere delle casine colorate, con mucchi di terra, sassi, pezzi di legno e pattume vario. Sulla sinistra un bel piazzale in terra e sassi che quando piove diventa un pantano di melma.

Ecco, in un pomeriggio e senza spesa alcuna se non il costo orario di un operaio, questo allucinante primo impatto potrebbe essere risolto, eliminando i cartelli, spostando i cassonetti e facendo pulire a chi di dovere i residui di un cantiere chiuso ormai da due anni.

Piccoli passi. Grande decoro.

Sbaglio di grosso?

Autore: sottovento Categoria: Pungiglione Letto 186x volte domenica, 02.09.07 18:21:23 Permalink Punti "Karma": 0. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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Commenti:

  1. [1] ANTONIO SOGGIA 213.230.155.24

    SALVE.SONO ANTONIO DEL "CAPRAIADOC".
    SONO MOLTO D'ACCORDO SULLA POLITICA DEI PICCOLI PASSI,ANCHE RIPORTATA ALLA SFERA PERSONALE,E DEVO ANCHE CONDIVEDERE IL FATTO CHE NOI ISOLANI DOVREMMO ESSERE PIU OPERATIVI NELLE PICCOLE COSE.
    DICO NOI ISOLANI PERCHE NON ME LA SENTO DI INCOLPARE L'AMMINISTRAZIONE DI QUEST'ISOLA,IL COMUNE E SOLO IL NOSTRO SPECCHIO.
    INVECE DI QUESTE REALTA NEGATIVE DESCRITTE NEL BLOG E ANCHE DI ALTRE NON MENZIONATE IO RITENGO RESPONSABILI TUTTI NOI ME COMPRESO.
    NON MENO IMPORTANTE E ANCHE IL PROBLEMA DI DOVE I GIOVANI (MA ANCHE I MENO GIOVANI) POSSANO FARE TARDI LA NOTTE ,CONSAPEVOLE DEL FATTO CHE IN VACANZA SI ESCE SPESSO VERSO LE UNDICI .
    ESEMPIO IL MIO BAR.
    DALLE ORE 24.00 STAZIONA DAVANTI ALLA PORTA LA MACCHINA DEI CARABINIERI.
    DA TALE ORA DOBBIAMO LEVARE LA MUSICA ALL'ESTERNO.
    POI CHIUDERE ALLE UNA IN PUNTO ,PERCHE I CARABINIERI SONO LI TUTTE LE SERE CON L'OROLOGIO IN MANO.
    QUESTO PERCHE IL VICINO SI LAMENTA.
    IL VICINO CHE E IL PROPRIETARIO DEL FONDO COMMERCIALE CHE OCCUPO E CHE QUINDI RICAVA OGNI MESE DEL DENARO DAL TURISMO.
    LA COLPA E DI TUTTI NOI.
    SINCHE NON CI METTEREMO IN DISCUSSIONE ,IN PRIMO LUOGO CON NOI STESSI NON POTREMO MAI FAR PARTIRE QUEST'ISOLA VERSO UNO SVILUPPO TURISTICO COMPATIBILE COL NOSTRO TERRITORIO.
    IN MODO CHE SI POTRA RAGGIUNGERE IL NUMERO DI 500 RESIDENTI,IN MODO CHE L'ISOLA DIVENTI VIVA TUTTO L'ANNO.
    IO NON SCRIVO MOLTO BENE (A SCUOLA AVEVO SOLO 2 ORE DI ITALIANO ALLA SETTIMANA) MA CREDO DI AVER SPIEGATO SUFFICENTEMENTE LA MIA ANALISI.
    IN SINTESI:
    SINCHE IN QUESTA ISOLA NON CI SARA ARMONIA TRA LE PERSONE I FRUTTI DI QUESTO ALBERO SARANNO POCHI,E PER FAME SAREMO COSTRETTI A MANGIARLI ACERBI.
    SALUTI A TUTTI
    ANTONIO

    Rispondi votes: 0 martedì, 04.09.07, 08:45:26
  2. [2] sottovento 62.13.172.78

    Non ho dubbi su quello che dici, ma l'Italia è veramente uno strano paese, un paese dove molte cose vanno male ma non c'è mai verso di trovare un responsabile. Ed invece sarebbe bene cominciare a trovarli, i responsabili. Se manca una politica turistica, se manca un piano turistico, se manca promozione, se manca definizione infrastrutturale per il turismo, ciò non dipende da tutti noi, isolani o meno. Dipende dall'ente pubblico che abbiamo delegato a fare proprio questo, che è il Comune. Il privato si impegna e si muove su un'infrastrutturazione che deve essere però fornita dal pubblico, senno, scusa tanto, ma il Comune che ci sta a fare? Per fare le multe per divieto di sosta? Se c'è o non c'è un posto per i giovani, mica dipende da me o te. Dipende da un piano commerciale che deve fare il Comune. E che, tanto per cambiare, non c'è. Diamoci delle colpe, se vogliamo, ma perdiana non perdiamo il senso della misura. E cominciamo ad attribuire delle sacrosante responsabilità a chi se le è volute prendere. Mica gliel'ha prescritto il medico a chi sta in comune di essere li. E che diamine!

    Rispondi votes: 10 mercoledì, 05.09.07, 03:13:26
  3. [3] sottovento 62.13.172.78

    P.S.: caro amico Sandokan. non pubblico nessuno dei tuoi commenti, da una parte perchè l'offesa gratuita non porta a nulla, dall'altra perchè nascosto da uno pseudonimo dici delle gran corbellerie. Per la parte che mi riguarda personalmente ti correggo. A capraia io ci sono da febbraio a novembre e sono pure l'unico albergo aperto a capodanno, quando tutti gli altri sono in ferie. E ho probabilmente contribuito a portare gente su questo scoglio che amo ( e ci vengo, ti informo, fino dal 1965. Chiaro?) molto più di tanti che discettano di turismo, come te,senza neppure sapere di che si parla. Fatti riconoscere, discuti seriamente e i tuoi post saranno visibili a tutti.

    Rispondi votes: 10 mercoledì, 05.09.07, 03:19:28
  4. [4] gio 217.200.200.53

    Caro Lorenzo, sento l'esigenza di esprimere il mio pensiero sulle questioni che hai evidenziato nel tuo post, mi ritengo infatti in parte diretto interessato e soprattutto in grado di affrontare la problematica poiché la conosco seriamente. Devo però premettere che mi rattrista la superficialità con cui hai affrontato gli argomenti.
    I cassonetti puzzano perché contengono rifiuti, ma soprattutto perché gli utilizzatori cioè' noi, non li utilizziamo in modo corretto, vale a dire gettare all'interno degli stessi solo rsu (rifiuti solidi urbani) in sacchetti ben chiusi e non in sacchi aperti, come la stragrande maggioranza dei cittadini fa, magari con gli scarti di budella di pesce pescato e consumato per la cena che, rovesciati, vanno a depositarsi sul fondo del cassonetto, io posso lavarlo ma se dopo cinque minuti arrivi e mi ci butti i sopraelencati rifiuti ciaoo! tutto come prima. La società REA, incaricata alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti sull'isola, di cui sono il responsabile, ha adottato per la pulizia dei cassonetti la tecnica degli enzimi con frequenza quasi giornaliera. A mio parere tale tecnica si è dimostrata efficace.
    Per quanto riguarda la questione del posizionamento dei cassonetti, l'amministrazione comunale di cui faccio parte, sta da tempo progettando sul porto due isole ecologiche a scomparsa. A tal fine ha già contattato ditte e societa' del settore, tuttavia, posso assicurarti che senza l'accesso ad un finanziamento specifico, è pressoché impossibile realizzare tale progetto impiegando unicamente le semplici risorse economiche che il comune ha a disposizione (abbi fiducia ci sto lavorando).
    La questione degli undici pali e undici cartelli di divieto riguarda l'autorità portuale poiché l'area sulla quale insistono è di sua competenza, lo stesso discorso vale per il piazzale fangoso di cui parli. Il cartello “Capraia" serve per delimitare il centro abitato come da codice della strada.
    Per il verde pubblico, oltre all'annuale taglio generale dell'erba nei parcheggi e nelle piazze, quest'anno sono state istallate delle nuove fioriere al porto con tanto di irrigazione automatica; sono state potate tutte le piante nella piazza del monumento ai caduti; per la prima volta in sette anni che sono qua ho visto rinascere la torre del porto con tutta la sua fioritura anche questa dotata di impianto d’irrigazione automatico. Piccole cose che però hanno avuto bisogno di risorse economiche non indifferenti per la nostra amministrazione.
    Per quanto riguarda la manutenzione e la realizzazione di sentieri, degli accessi al mare, delle spiagge ecc., credo che l’impegno e la volontà debbano essere manifestati da tutti gli enti che gestiscono questo territorio “, ente parco ,comunità montana ,autorità portuale, ecc.
    Caro Lorenzo il detto dice che è più facile criticare che agire . Questi tuoi interventi ne sono la dimostrazione.
    Ciurli Giovanni

    Rispondi
    1. commento ispirato da sottovento — #5
    votes: 0 giovedì, 06.09.07, 05:59:59
  5. [5] sottovento 62.13.172.78

    ispirato da gio — #4 Caro Giovanni ti ringrazio per usare questo mezzo aperto a tutti per comunicare la tua opinione. Sappi che se credo che vadano sempre ricercate le responsabilità nei fallimenti, non mi lesino quando vi sono da riconoscere dei meriti. Non li cito semplicemente perchè sono evidentissimi e sotto gli occhi di tutti, compresi i miei che non sono miope. Da quando la REA e tu particolarmente, si è assunta l'appalto della RSU in Capraia, la situazione è non migliorata, ma di più! Lo smaltimento differenziato è diventato una cosa seria e l'isola gode di un decoro, certamente perfettibile, ma che da anni non vedeva manco col binocolo. E la torre, senza le erbacce, ma coi fiori è tornata bellissima. E nessuno - tantomeno io - ha nulla da eccepire se dopo anni di panchine di cemento con un mattone per piede e di fioriere con l'erba secca dentro si è provveduto a ristabilire un piccolo decoro nell'arredo spicciolo del porto. Nessuno nega i meriti, Giovanni, ma il problema è che le cose da migliorare sono straripanti rispetto a quel che di buono si è fatto. Ed i piccoli passi che indicavo non sono una critica, sono un suggerimento a te ed all'Amministrazione che torno a ripetere per esempi semplici: per esempio perchè, nell'attesa delle isole ecologiche - progetto ottimo, ma costoso, necessario di finanziamenti e dunque lungo nel tempo - non provvedi a delocalizzare alcuni gruppi di cassonetti in luoghi più appartati? Quale disagio creerebbe spostare, ad esempio, quelli all'arrivo della nave dietro la verandina del diving, lungo il molo esterno al porto? E, mentre si aspetta il finanziamento delle isole, perchè il Comune non compra intanto dei casotti in legno copricassonetto brevettati che costano pochi euro al metro lineare e che li renderebbero occultati alla vista? E, Giovanni, non vorrai mica dirmi che il Comune non può chiedere alla Port Authority di togliere 10 degli 11 cartelli del molo e lasciarne solo uno valido per tutta l'area? O che il Comune non possa dire al muratore che lo fa di smettere di discaricare accanto alle case di Vignoli e di dare una bella ripulita? Ovvia, giù. Questi sono i piccoli passi: quelli che non richiedono danaro, che non richiedono finanziamenti, che si possono fare in un secondo.
    Ti faccio un'altro esempio - che è un suggerimento, non una critica -: lungo la provinciale sino al bar centrale albergano 13 pali della luce in legno o ferro arrugginito in disuso e scollegati da almeno 20 anni. Brutti, antipatici, chi li vede si chiede perchè stiano li, in mezzo al paesaggio della vista della baia del porto. Ora, costerebbe molto andare a tagliarli con un flessibile e portarli via? Per me, no. Però risolveresti, con un'altro piccolo passo, un'altra delle tante situazioni che danno a chi la visita l'idea di Capraia come di un posto degradato e poco decoroso.
    I progetti sono sempre necessari, ma vi sono tantissime cose che si possono risolvere subito, al volo. E che forse sono quelle più efficaci per dare al turista un'immagine ( solo l'immagine, ma è tanto, per chi paga per venire a trovarci ) diversa della nostra isola.
    E tu, non te la prendere come se fosse un appunto personale: io ringrazio il cielo che in Comune ci siano persone come te o come Marina, che almeno parlano, spiegano, discutono, ascoltano e, nelle loro competenze, fanno. Fosse per gli altri non si saprebbe neppure se il comune esiste o meno.
    Di questo non posso che ringraziarti, dunque.
    Ma non posso fare a meno di farti notare che il cittadino, nel suo essere amministrato, ha una lunga serie di diritti tra i quali anche esprimere gradimento o dissenso su quanto l'Amministratore fa ( o, come ritengo di fare personalmente, di espriere dei suggerimenti..). L'Amministratore, invece, ha in primis dei doveri. Che sono, per l'appunto, quello di amministrare e di assumersi quelle responsabilità che il cittadino gli ha date.
    Lo so che criticare è più facile di agire, ma del resto nella posizione dell'azione non ci sono nè io nè nessun altro che non sia l'attuale amministrazione della quale fai parte.
    I piccoli passi non costano nulla, Giovanni. E rendono moltissimo.
    Fammi sapere che ne pensi.
    Ciao.

    Rispondi votes: 10 giovedì, 06.09.07, 20:44:48
  6. [6] Sandokan 213.230.129.26

    La verità fa male eh? non pubblichi i miei pensieri perchè non sono altro che verità sacrosante.....vieni qua dal 1965 ma a prendere i soldi che i turisti ti portano e poi.... via.....a Firenze!!!! Non hai neanche la residenza in quest'isola. Sei anche bugiardo dal momento che dici che sei l'unico aperto per capodanno!!!! E La Mandola? E IL Saracino? Tu non ami Capraia, la sfrutti!!!! E come ti piace criticare.....mi sarebbe quasi quasi piaciuto vederti vice sindaco...chissà quante belle cose avresti fatto (ah ah)!!!! Peccato che NON TI HAN VOLUTO!!!!!

    Rispondi votes: 0 mercoledì, 26.09.07, 04:43:41
  7. [7] sottovento 62.13.172.78

    Caro il mio decerebrato Sandokan.
    Pubblico queste tue due righe affinchè tutti possano prenderne visione e dare una loro valutazione sulle stupidaggini che scrivi.
    Io non ho commenti da fare, solo correggere le inesattezze: mandola, Saracino ed anche Beppone negli ultimi sette anni saranno stati aperti a capodanno si e no tre volte. Non temo smentite, su quest'isola, io, ci lavoro davvero. E credo di aver sempre lavorato bene o almeno per il mio meglio. La residenza a Capraia l'ho tenuta per 16 anni fino al 2002. Dal 1993 investo soldi su quest'isola in termini di attività, sforzi commerciali, posti di lavoro, tasse, ICI, RSU, e servizi ( dalla spesa che faccio sull'isola in giù, a differenza di tanti ) più di quanti tu immagini ed a Firenze ( dove mi pregio di essere nato e dove risiede la mia famiglia ) ci torno quando e quanto mi pare senza per questo che si possa dire che la mia vita ed il mio sostentamento sono entrambi albergati a Capraia.
    A proposito di sfruttare: prova a sfruttare tu quel mezzo neurone che ti alberga nella scatola cranica vuota che ti ritrovi, magari riesci anche a fare dei discorsi che abbiano un senso, invece di scrivere ( e dunque pensare ) solo bischerate.
    Un abbraccio, SandoKan. Salutami Yanez.

    Rispondi votes: 10 mercoledì, 26.09.07, 18:53:07

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