Isola di Capraia
Utente : sottovento
Nome reale: lorenzo renziRegistered: Tuesday 02nd of January 2007 05:54:49 PM
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- 2006: Turismo in rosso.
Member comments:
- 2006: Turismo in rosso. - [1]Francezca, vedo che di isola te ne intendi. Mi preme però rispondere a questo tuo post perchè vedi: tutta l'isola gira solo ed unicamente in base alle presenze turistiche che transitano sul territorio. Mi spiego meglio: neppure il muratore o l'imbianchino ( che pare non abbiano attinenza col settore ) quando a capraia diminuiscono le presenze vedono aumentare il proprio lavoro, ma tutto il contrario in quanto esso stesso è diretta conseguenza dell'economia turistica che capraia sa o meno tenere in piedi. Capraia è si un luogo "elitario", ma non nel senso del turismo facoltoso ed esclusivo, quanto di quello che sceglie una vacanza molto particolare rispetto alla massa. Il turismo di cui ti parlano, quello "pochi ma ricchi", (che tutti vorrebbero avere, nessuno escluso: lavori meno & guadagni di più...)cerca innanzi tutto servizi e luoghi di qualità elevata che capraia ad oggi non possiede ed infatti l'utente del prodotto capraia non appartiene a questa fascia. Quindi quando qualcuno ti suggerisce di voler puntare a quel tipo di turismo, non enuncia un dato di fatto, ma una volenterosa previsione o meglio una speranza che oggi altro non è. Per completezza aggiungo che le presenze della Marina poco influiscono su questa economia: la marina è - dati alla mano - solo un transito in cui il 97% delle barche arriva la sera, ormeggia e riparte la mattina successiva per la loro vera destinazione, un po' poco per fare economia... La questione dei prezzi alti è ancora una conseguenza del calo di turismo, non di un maggior guadagno dell'attività, e mi spiego: se la mia attività costa 100 e poggia su 1000 utenti, il costo ad utente è di 0,1. Se gli utenti si riducono a 10, il costo per ognuno di essi è di 100 cadauno, oppure l'attività va in rimessa e chiude. Quindi oggi - e non generalizzo nè faccio allarmismo -, il dato è preoccupante e soprattutto per un aspetto: se lo proiettiamo sui prossimi tre anni con le stesse percentuali di diminuzione degli ultimi tre, capraia è bella che sotterrata.........
- Un BLOG che offra reali spunti di pensiero. - Be', innanzi tutto grazie a Voi per partecipare ed animare questo blog che è nato proprio per essere un po' di tutti noi e per permetterci un "sano" scambio di idee che devono SEMPRE essere costruttive, cioè cercare di offrire, oltre alla necessaria riflessione su ciò che manca, anche una soluzione o una discussione in merito. Personalmente approvo quel che dite. Bisogna tuttavia tener sempre presente che, si, la collaborazione tra persone è una risorsa per noi preziosissima ( e questo blog spero possa essere una infinitesimale briciola in questo senso ), ma quando c'è da "fare", le scelte, le decisioni, le opzioni e le azioni spettano sempre a chi di dovere... Capisco che in Italia, paese di mandolini e spaghettoni, la responsabilità non è mai di nessuno - guardate un po' che succede all'Umberto I° a Roma: un disastro pazzesco ma tutti sono ai loro posti con stipendi strabilianti - ma ad un certo punto se qualcuno ce l'ha, ed intendo quella di decidere per il futuro non di guardare agli errori del passato, che ad un certo punto se la prenda. O no?
- 2006: Turismo in rosso. - Bè. Provo a far le pulci sia a Francezca che a Zenobito, e lo faccio secondo le mie opinabilissime e spesso balzane idee:concordo parzialmente con Francezca: da una parte la realtà capraiese non è davvero spiacevole per chi ci vive - ma fino ad un certo punto...non so chi tu sia e se conosci davvero l'isola, ma la realtà di tante famiglie e di alcune attività commerciali non è così rosea, anzi...-, dall'altra le previsioni catastrofiche non sono soluzioni: sono previsioni - reali, non catastrofiche, purtroppo - cui va fatto fronte con interventi mirati ed immediati proprio per scongiurarne gli esiti. ma gli interventi non possono arrivare da un blog quanto da organi che tali decisioni son chiamati a prendere. Noi non si può far altro che discuterne, dei problemi, suggerire soluzioni, inventarci idee. Ma la loro attuazione spetta ad altri. Con quanto sostenuto da zenobito mi trovo meno in sintonia: il problema attuale di Capraia oggi credo sia quello di una mancanza di offerta turistica intesa come prodotto in sè, non di scarsa collaborazione tra professionisti. Voglio dire: è inutile proporre un pacchetto turistico se si ha molto poco da vendere. Insomma, il parco sarà si, un bel biglietto da visita, ma oggi come oggi è carente di sentieri, uffici, guide, promozione, pubblicazioni e quanto altro. Cioè, in due parole, non è usufruibile dall'utente. Il mare è bellissimo, certo, ma non basta più al turista come coronamento di una vacanza, ci vogliono tante cose collaterali così come la possibilità di sfruttarlo, cosa che oggi non è al massimo ( vedi cala s. francesco..) a meno che si punti su quel "turismo elitario" di cui si parlava, cioè quei pochi cui piace la vacanza selvaggia e scomoda. ma questo non basta più - come i dati dimostrano - a sostenere l'economia di un isola. In definitiva "avremmo" un sacco di belle cose da proporre ma esse oggi sono difficilmente utilizzabili come leva turistica. da qui credo debba discendere un ripensamento globale del "prodotto Capraia", affinchè in futuro ( cioè subito ) si prendano decisioni atte ad incidere proprio sul territorio rivalutandolo come offerta. Allora sì che i professionisti dovrebbero spingere e collaborare. Oggi spingono poco - ed è vero - perchè è davvero difficile provare a vendere un prodotto che piace a pochi..
- Un commento per uno fa bene a tutti.. - [1] perchè non puoi più tornarci?
- Ma allora avevamo ragione... e ora? - Caro Fabio intanto mi rallegro del fatto che tu abbia voluto sfruttare questo mezzo nato appositamente affinchè ciascuno possa esprimere la propria libera opinione senza alcuna censura e confrontarla con quella degli altri. Per entrare nel merito mi preme tuttavia chiarirti che nessuno - e men che mai io che del Consiglio Comunale di Capraia non faccio neppure parte - si arrampica sugli specchi. Il problema non è come tu lo poni, in termini di rivalse e di ripicche, è ben più serio e tu, da cittadino dello Stato Italiano, dovresti essere il primo a preoccupartene. Perchè si tratta, Fabio, unicamente del ripristino di uno stato di legalità all'interno di quello che non è una combriccola di mattacchioni o una spa, ma un pezzo fondante dello Stato, cioè un Comune. Il Consiglio Comunale è l'organo rappresentativo dei cittadini che ad agire in loro nome e per loro conto lo hanno indicato. Esso agisce non per sè medesimo, ma per te, la tua famiglia, per me e per tutti gli altri e non pare tollerabile che esso sia formato a dispetto di norme e leggi di quello stato che esso stesso rappresenta. Se uno ruba, la legge lo punisce come ladro. Se uccide, come assassino. Se corrompe, lo punisce come corruttore. E se ha una posizione di ineleggibilità, la legge lo rimuove da quel posto in consiglio perchè non ne ha titolo. Tutto qua. Ho paura che quello Stato che siamo tutti sempre pronti a criticare nelle sue forme e nelle sue manifestazioni di carattere generale, lo vorremo poi disegnato a nostro uso e consumo quando ci riguarda da vicino. Ma non è così: lo Stato non potrà mai funzionare come vorremmo se proprio noi per primi - noi cittadini, noi che ne abbiamo titolo poiche lo Stato agisce solo ed unicamente per noi - non ci impegnamo nel rispettare le sue regole, le sue leggi, la sua "moralità" civica. Questo è il problema, Fabio e tu sei troppo intelligente per non capire che non di ripicche si tratta ma di problemi seri e gravi che riguardano un Organo di Rapresentanza tuo, mio e di tutti gli altri che proprio in virtù del fatto di non essere una spa, di non avere un proprietario ma di rappresentare TUTTI i cittadini deve essere per prima cosa limpido, trasparente e rispettoso delle leggi per poter svolgere con onore il compito che da noi gli è stato assegnato. Io personalmente non ce l'ho con nessuno, ne ho sentimenti di rivalsa per alcun motivo. Ho partecipato ad una competizione elettorale ed ho perso. Stop. Uno vince ed uno perde, è normale e perdere è toccato a me. Evidentemente chi votava ha avuto meno fiducia in me che non in altri. Ne prendo atto e torno alla mia vita di tutti i giorni. Ma non sopporto figli e figliocci, occhi chiusi da una parte e sgranati dall'altra, specie quando si parla non di una battuta di pesca, ma di democrazia rappresentativa, che a Capraia è un termine che pare avere scarso valore, a differenza di tutto il resto del mondo. E di questo non posso essere preoccupato solo io, ma dovresti esserlo - in primis - proprio tu che a quest'isola tieni, come me del resto. Dunque grazie di aver sfruttato il blog e ti invito a continuare questa pubblica discussion sulle idee. E' anche così che si "dialoga", come mi dicevi stamani: confrontandosi. Dunque grazie e, spero, a presto.
- Ma allora avevamo ragione... e ora? - [4] cara Graziella. Sono felice di fare la sua conoscenza, anche per via telematica, ma credo che sia Lei che il signore che prima di lei ha aggiunto un post alquanto sgrammaticato non abbiate capito quale sia il nocciolo del problema. Qui nessuno dice bugie, nessuno è sceso in basso e nessuno ce l'ha con nessun altro, altrimenti sembra che siamo sempre in guerra anche quando non è vero nulla. Qui è proprio di onestà e di legalità che si sta parlando. Le due persone che sono decadute dal Consiglio non sono decadute perchè qualcuno ha fatto una azione scorretta o uno sgarbo nei loro confronti, ma perchè un tribunale, un giudice, un magistrato ha accertato che la loro posizione giuridica non è compatibile con la carica di Consigliere Comunale e non ha fatto altro che applicare la Legge. Trattasi di legge della Repubblica Italiana, valida qui come a Napoli o Milano o Orio al Serio. Che diamine, Graziella: cosa c'entrano Giovanno o colei che non vuole nominare col tribunale di Livorno? Anch'io conosco Luigi e famiglia, ed anche Eros e Le assicuro che sono bravissime persone che stimo ed apprezzo da sempre e che per quest'isola hanno fatto probabilmente quanto di meglio hanno potuto. Ma questo non c'entra col fatto che non possano sedere in un consiglio comunale non per antipatia ma per il codice civile in vigore in questo paese. Potrebbe Lei domani andare al comune di capraia e firmare una concessione edilizia? No di certo, perchè non ne ha titolo per la legge. Ecco, identica cosa vale per Luigi ed Eros. Niente di personale, ma ci sono condizioni vincolanti per la legge, specie in tema di rappresentatività dei cittadini, che è il fondamento stesso di un sistema democratico. Il problema è tutto qua, Graziella, e credo che Lei come me e tutti dovrebbe essere, da cittadina, quantomeno contenta di sapere che non Giovanni o Marida o Pippo o Topolino ma la magistratura, cioè l'organo deputato ad applicare la legge - e che spero non si voglia su questi post mettere in discussione, altrimenti chissà dove finiamo... - ha sorvegliato sul Suo organo di rappresentanza, riportandolo da una situazione non legale ad una situazione di limpidezza in cui potrà svolgere, oggi, serenamente e senza impedimenti il suo lavoro che io spero - vivendo e lavorando su questo scoglio - possa essere proficuo e meritorio per l'Isola e la sua comunità per tutta la durata del suo mandato. Quanto a me, mi creda, io non faccio altro che cercare di svolgere al meglio il mio lavoro e, nel tempo perso, di animare un BLOG con qualche post provocatorio proprio per cercare di stimolare una sana discussione ed un sano scambio di idee, cosa che, continui a credermi, a Capraia è alquanto difficile.. Un'ultima notazione - spensierata - per il campo di bocce, del quale mi rallegro che potrà servire a Suo padre e spero a molti altri e che è un mio pallino solo in quanto riguarda quella "politica dell'assurdo" che ogni tanto - o troppo spesso - fa capolino su questo scoglio. Le faccio un esempio. Se lei avesse un bambino di sei mesi e solo dieci euro da spendere in tasca, preferirebbe comprargli un giocattolo e lasciarlo senza latte o forse impiegherebbe quei dieci euro prima di tutto nelle necessità dei suoi bisogni primari? Ecco, Qui ci sono bisogni primari - di primaria importanza, di stretta necessità o come Lei preferisca chiamarli - che restano insoddisfatti per mancanza di risorse, ma si impiegano le risorse possedute - e se le dicessi quanto è costato, quel suo campo da bocce, resterebbe a bocca aperta - in iniziative meritorie ma che forse in una scala di priorità vengono appena un po' dopo decine di altre iniziative di ben altra valenza per l'isola, chi vi abita, chi vi viene, come lei, in vacanza. Quindi bene, il campo da bocce. Speriamo due. Speriamo anche uno decente da basket ed uno decente da pallavolo e poi anche uno da calcio. Magari però dopo aver soddisfatto necessità alquanto - continui a credermi, ve ne sono diverse e vitali per l'economia turistica di un'isola come Capraia - più urgenti in cui metter quel poco di soldi che il magro bilancio comunale ha a disposizione. Mi piacerebbe dunque avere ancora il Suo come quello di altri parere su questo che non è un problema di invidie o rivalse, ma di legalità. Ed averlo cercando di elevare la discussione dal piano del "quello ce l'ha con quell'altro", che altro non fa che fomentare un clima antipatico per tutta l'isola e che a ben vedere esiste solo in chi ci osserva dall'esterno. Guardi: le elezioni le hanno vinte loro, e nessuno lo contesta. Chiaro? Ora lavorino. Onestamente e nella legalità, come deve essere.
- Ma allora avevamo ragione... e ora? - Be', Pippuzzo caro, ora parlare di mafia pare una cosa grossina, anche per quei metodi e sistemi che, a ragione, gli possono somigliare. Ma una cosa è il controllo del lecito potere esercitato da parte dell'Amministrazione, altra cosa è la Mafia, che è, ricorda bene, una associazione a delinquere. Quanto a te, Irbia bella, credo che le tue speranze ( e le nostre ) vadano deluse. Che io sappia - ma potrei sbagliare - non v'è stato alcun Consiglio comunale nè per prendere in esame la questione all'interno dell'Organo, nè, tantomeno, per spiegare e portare il fatto alla conoscenza del cittadino, cosa che pareva quantomeno un atto dovuto da parte del comune. Invece nulla. Tutto tace dal fronte, come se nulla fosse successo. Anche per questo è necessario ed utile un Blog come questo: se non altro, siamo informati un po' meglio...... Il magistrato che farà? Boh, vattelappesca. E' stato presentato, come pareva ovvio, un ricorso alla corte di appello di firenze, seguito dal relativo controricorso. Posso solo dirti, di certo, che la sentenza sarà data il 25 settembre, questa la data fissata dalla Corte di Florence. Attendiamo con ansia di sapere....
- Un commento per uno fa bene a tutti.. - caro Jacopo, mi scuso per la tardiva pubblicazione e risposta del tuo post, ma non mi ero accorto di aver inserito dei filtri e che i post erano fermi in attesa di una mia approvazione. Cosa tolta. Per quanto riguardi l'autonomia energrtica dell'Isola, posso dirti che c'è un progetto della Regione per rendere Capraia ecologicamente autosufficiente. Il progetto prevede la sostituzioni dei motori diesel della centrale enel con motori a biodiesel, oltre alla fornitura ed incentivazione di pannelli solari per l'aqua calda ( Sopraintendenza permettendo..) ed un mini eolico per assorbire una parte di consumi. Questo è quanto, ma prima o poi dettaglierò il fatto con un post approfondito, poichè la materia è interessante. Quanto al molo del traghetto...... Per ora allo sbarco della nave troneggia un cartello che dice che si farà...... a settembre, naturalmente. Saluti sconfortati.
- La rinascita di un Isola attraverso la politica dei piccoli passi. - Non ho dubbi su quello che dici, ma l'Italia è veramente uno strano paese, un paese dove molte cose vanno male ma non c'è mai verso di trovare un responsabile. Ed invece sarebbe bene cominciare a trovarli, i responsabili. Se manca una politica turistica, se manca un piano turistico, se manca promozione, se manca definizione infrastrutturale per il turismo, ciò non dipende da tutti noi, isolani o meno. Dipende dall'ente pubblico che abbiamo delegato a fare proprio questo, che è il Comune. Il privato si impegna e si muove su un'infrastrutturazione che deve essere però fornita dal pubblico, senno, scusa tanto, ma il Comune che ci sta a fare? Per fare le multe per divieto di sosta? Se c'è o non c'è un posto per i giovani, mica dipende da me o te. Dipende da un piano commerciale che deve fare il Comune. E che, tanto per cambiare, non c'è. Diamoci delle colpe, se vogliamo, ma perdiana non perdiamo il senso della misura. E cominciamo ad attribuire delle sacrosante responsabilità a chi se le è volute prendere. Mica gliel'ha prescritto il medico a chi sta in comune di essere li. E che diamine!
- La rinascita di un Isola attraverso la politica dei piccoli passi. - P.S.: caro amico Sandokan. non pubblico nessuno dei tuoi commenti, da una parte perchè l'offesa gratuita non porta a nulla, dall'altra perchè nascosto da uno pseudonimo dici delle gran corbellerie. Per la parte che mi riguarda personalmente ti correggo. A capraia io ci sono da febbraio a novembre e sono pure l'unico albergo aperto a capodanno, quando tutti gli altri sono in ferie. E ho probabilmente contribuito a portare gente su questo scoglio che amo ( e ci vengo, ti informo, fino dal 1965. Chiaro?) molto più di tanti che discettano di turismo, come te,senza neppure sapere di che si parla. Fatti riconoscere, discuti seriamente e i tuoi post saranno visibili a tutti.
- La rinascita di un Isola attraverso la politica dei piccoli passi. - [4] Caro Giovanni ti ringrazio per usare questo mezzo aperto a tutti per comunicare la tua opinione. Sappi che se credo che vadano sempre ricercate le responsabilità nei fallimenti, non mi lesino quando vi sono da riconoscere dei meriti. Non li cito semplicemente perchè sono evidentissimi e sotto gli occhi di tutti, compresi i miei che non sono miope. Da quando la REA e tu particolarmente, si è assunta l'appalto della RSU in Capraia, la situazione è non migliorata, ma di più! Lo smaltimento differenziato è diventato una cosa seria e l'isola gode di un decoro, certamente perfettibile, ma che da anni non vedeva manco col binocolo. E la torre, senza le erbacce, ma coi fiori è tornata bellissima. E nessuno - tantomeno io - ha nulla da eccepire se dopo anni di panchine di cemento con un mattone per piede e di fioriere con l'erba secca dentro si è provveduto a ristabilire un piccolo decoro nell'arredo spicciolo del porto. Nessuno nega i meriti, Giovanni, ma il problema è che le cose da migliorare sono straripanti rispetto a quel che di buono si è fatto. Ed i piccoli passi che indicavo non sono una critica, sono un suggerimento a te ed all'Amministrazione che torno a ripetere per esempi semplici: per esempio perchè, nell'attesa delle isole ecologiche - progetto ottimo, ma costoso, necessario di finanziamenti e dunque lungo nel tempo - non provvedi a delocalizzare alcuni gruppi di cassonetti in luoghi più appartati? Quale disagio creerebbe spostare, ad esempio, quelli all'arrivo della nave dietro la verandina del diving, lungo il molo esterno al porto? E, mentre si aspetta il finanziamento delle isole, perchè il Comune non compra intanto dei casotti in legno copricassonetto brevettati che costano pochi euro al metro lineare e che li renderebbero occultati alla vista? E, Giovanni, non vorrai mica dirmi che il Comune non può chiedere alla Port Authority di togliere 10 degli 11 cartelli del molo e lasciarne solo uno valido per tutta l'area? O che il Comune non possa dire al muratore che lo fa di smettere di discaricare accanto alle case di Vignoli e di dare una bella ripulita? Ovvia, giù. Questi sono i piccoli passi: quelli che non richiedono danaro, che non richiedono finanziamenti, che si possono fare in un secondo. Ti faccio un'altro esempio - che è un suggerimento, non una critica -: lungo la provinciale sino al bar centrale albergano 13 pali della luce in legno o ferro arrugginito in disuso e scollegati da almeno 20 anni. Brutti, antipatici, chi li vede si chiede perchè stiano li, in mezzo al paesaggio della vista della baia del porto. Ora, costerebbe molto andare a tagliarli con un flessibile e portarli via? Per me, no. Però risolveresti, con un'altro piccolo passo, un'altra delle tante situazioni che danno a chi la visita l'idea di Capraia come di un posto degradato e poco decoroso. I progetti sono sempre necessari, ma vi sono tantissime cose che si possono risolvere subito, al volo. E che forse sono quelle più efficaci per dare al turista un'immagine ( solo l'immagine, ma è tanto, per chi paga per venire a trovarci ) diversa della nostra isola. E tu, non te la prendere come se fosse un appunto personale: io ringrazio il cielo che in Comune ci siano persone come te o come Marina, che almeno parlano, spiegano, discutono, ascoltano e, nelle loro competenze, fanno. Fosse per gli altri non si saprebbe neppure se il comune esiste o meno. Di questo non posso che ringraziarti, dunque. Ma non posso fare a meno di farti notare che il cittadino, nel suo essere amministrato, ha una lunga serie di diritti tra i quali anche esprimere gradimento o dissenso su quanto l'Amministratore fa ( o, come ritengo di fare personalmente, di espriere dei suggerimenti..). L'Amministratore, invece, ha in primis dei doveri. Che sono, per l'appunto, quello di amministrare e di assumersi quelle responsabilità che il cittadino gli ha date. Lo so che criticare è più facile di agire, ma del resto nella posizione dell'azione non ci sono nè io nè nessun altro che non sia l'attuale amministrazione della quale fai parte. I piccoli passi non costano nulla, Giovanni. E rendono moltissimo. Fammi sapere che ne pensi. Ciao.
- La rinascita di un Isola attraverso la politica dei piccoli passi. - Caro il mio decerebrato Sandokan. Pubblico queste tue due righe affinchè tutti possano prenderne visione e dare una loro valutazione sulle stupidaggini che scrivi. Io non ho commenti da fare, solo correggere le inesattezze: mandola, Saracino ed anche Beppone negli ultimi sette anni saranno stati aperti a capodanno si e no tre volte. Non temo smentite, su quest'isola, io, ci lavoro davvero. E credo di aver sempre lavorato bene o almeno per il mio meglio. La residenza a Capraia l'ho tenuta per 16 anni fino al 2002. Dal 1993 investo soldi su quest'isola in termini di attività, sforzi commerciali, posti di lavoro, tasse, ICI, RSU, e servizi ( dalla spesa che faccio sull'isola in giù, a differenza di tanti ) più di quanti tu immagini ed a Firenze ( dove mi pregio di essere nato e dove risiede la mia famiglia ) ci torno quando e quanto mi pare senza per questo che si possa dire che la mia vita ed il mio sostentamento sono entrambi albergati a Capraia. A proposito di sfruttare: prova a sfruttare tu quel mezzo neurone che ti alberga nella scatola cranica vuota che ti ritrovi, magari riesci anche a fare dei discorsi che abbiano un senso, invece di scrivere ( e dunque pensare ) solo bischerate. Un abbraccio, SandoKan. Salutami Yanez.
- Volevo raggiungere Capraia... ho preso una laurea in ingegneria. - Ciao Didda ben tornata. Il fatto è che qui siamo tutti sereni. Tranquilli, contenti. Anche allegri. Insomma, uno mica si può incazzare perchè il sole sorge la mattina o perchè c'è l'alta o la bassa marea. Sono fatti incontrovertibili, certi. Vanno accettati così come sono, non si può cambiarli. Come vorresti essere rispetto a queste cose? sereno, no? E' naturale. Idem dicasi per l'orario Toremar: la complicazione degli affari semplici è una prerogativa di Capraia da sempre. Si può fare una cosa svelta, facile e ben fatta? Ovvai, giù. Complichiamola che è meglio, è più figo, fa più trendy e sembra che ci siamo impegnati di più. Non c'è verso di farla semplice, mai, da sempre. E allora, siamo sereni. Rassegnati, direi, e dunque sereni nella consapevolezza che i neuroni non te li regalano coi punti della Esso, nè con un biglietto della lotteria Italia. E' un fatto incontrovertibile, come il sorgere del sole. Che vogliamo fà? Incazzarsi? Ma dai..
- Volevo raggiungere Capraia... ho preso una laurea in ingegneria. - Caro Jacopo, concordo. Ma dovremmo dare la possibilità di non complicarsi la vita anche a chi non sa cos'è excel ed a chi un palmare non lo usa... Anch'ìo ho sentito una frase che mi ha colpito, dice così: La teoria si realizza quando si conoscono a menadito tutti i meccanismi, ma non funziona nulla. La pratica è quando funziona tutto ma non si sà il perchè. A capraia siamo maestri nell'unire pratica e teoria: non funziona nulla e non se ne conoscono le ragioni....
- UN ATTO DI CORAGGIO. - Amico Zorro, secondo me alla benda che porti sugli occhi si sono dimenticati di farci i buchi. Al di là della evidente provocatorietà del mio post, vuoi spiegarmi dove sta la vergogna nel riportare due piccole baie nello stato in cui sono sempre state, cioè quello di spiaggette? Io a Capraia ci venivo da piccolo e mi ricordo di averci sempre fatto il bagno. E così è sempre stato sinchè il grecale non le ha scavate lasciando due gradini di massi insormontabili naturalmente per la sabbia. Quale scempio si compirebbe nell'eliminare tali gradini formati solo da rocce e permettere alla sabbia di tornare naturalmente ove è sempre stata? Non si cementa nulla, non si scempia nulla, non si tocca nulla. Si permette alla sabbia di tornare al suo posto raspando il bagnasciuga e livellando le pietre ammassate dal grecale. Speculatori? Ma di che vaneggi? E tu che hai, di bello, una barca, un gommone? dove te ne vai a fare il bagno, al Ceppo, alle Linguelle? E chi la barca non ce l'ha che diavolo fa, amico bello, si butta giù da una rupe? O va alla Grotta? Zorro, svegliati, togliti la maschera e dai un'occhiata a giro. A Capraia non ci vuole venire più neppure chi ci è venuto per primo negli anni cinquanta. La mancanza totale di interventi - e non parlo di speculazione edilizia, che diamine, non mettermi parole in bocca che non ho detto - ha fatto si che quest'isola che è circondata dal mare sia la barzelletta d'Italia perchè non permette a nessuno di accedervi! E smettiamola con questa prosopopea dello speculatore! Ma chi ha mai detto nulla di simile. Vergogna tu! Prima di parlare, pensa. E soprattutto datevi un'occhiata intorno, tu e il sergente Garcia.
- Piena stagione o stagione morta? - Carissimo Paolo credo che non ci sia nessun problema per ciascuna delle cose che dici. Gli isolani sono burberi ma disponibili..... Se hai bisogno di qualche indicazione puoi chiamare la Pro Loco ( 0586 905138 ) o anche noi qui al sito ( 0586 905098 ) Un saluto , a presto e buon lavoro.
- LA NOSTRA PERSONALE MALATTIA INVALIDANTE - non dubito che Lei si sia trovata bene: mica tutti i giorni la Toremar compie misfatti!!! Il fatto è che sul lungo periodo ( diciamo l'anno solare ) i suoi disservizi contribuiscono ad incidere pesantemente sui servizi di Capraia ( dai rifornimenti dei generi alimentari in giù, fino ad arrivare al paradosso di un povero deceduto la cui salma attese sei giorni prima di trovare un passaggio per Livorno..). Non solo, ma la mancanza di certezza di corsa sui periodi meno di "mare calmo" come a ferragosto ( intendiamo in primavera ed autunno ) contribuisce in maniera significativa alla de-programmazione di una visita sull'isola anche a quella nicchia di turisti che apprezzano la vera natura, mai certi di arrivare o ripartire in concomitanza coi loro impegni sul Continente. P.S.: Scrivo questo commento in data 15 agosto 2008. Ieri, 14 agosto, la Toremar ha soppresso la corsa pomeridiana delle 16,00. perchè? Boh. Oggi, 15 agosto l'arrivo a Capraia era previsto per le 12,00, la partenza per le 17,30 ( tutti orari ufficiale di Toremar ). La nave è arrivata alle 13,00 e ripartita alle 14,00, senza avviso alcuno e con buona pace di chi intendeva rientrare a casa di pomeriggio. Lei capisce adesso cosa voglio dire? Saluti. S.
- UN ATTO DI CORAGGIO. - Ma guarda, Zorro: io non ho nè sogni nè ossessioni. Mi guardo intorno ed uso il buon senso. non profetizzo un avvenire da turismo di massa per Capraia. E' ovvio che l'isola è adatta per un turismo di nicchia che apprezzi le sue caratteristiche.Ne sono straconvinto, così come sono convinto che i capraiesi poggino il culo su una ricchezza invidiabile di cui non si sono mai accorti, che è proprio l'Isola stessa così come è fatta. Certo è che se un amante della natura viene a Capraia, Parco Naturale, quantomeno si aspetta di trovare un ufficio del Parco a dargli due dritte, una cartina e magari, perchè no?, due o tre posti di osservazione, degli stradelli ben tenuti, delle indicazioni certe e leggibili. Capisci? Non si stravolge nulla, si valorizza il territorio che si ha sotto il sederone. Alla Mortola la spiaggia è sempre stata labile, è vero, ma da due anni a questa parte non c'era più perchè le grecalate furiose avevano ammassato roccia sul bagnasciuga, così da creare un gradino insormontabile per la sabbia ( labile quanto vuoi, ma che è sempre esistita a memoria d'uomo: gli sbarchi di Dragut nel 700 erano effettuate "sulla sabia di mirtula"). Quale il problema nel ripristinare lo status quo ante? Non si modifica, si ripristina. Non si stravolge, si valorizza. Credo che questa sia una affermazione di buon senso a meno di voler lasciare i luoghi in balia degli eventi, per cui se i sentieri del "parco" ( poi discutiamone di questo parco così' com'è..) si chiudono perchè l'Erica cresce, li lasciamo chiusi e nessuno può andare in giro a visitarlo, il "Parco", perchè non si riesce ad accedervi. Ecco, tutto qua, senza ossessioni. A me piace solo vedere luoghi belli tenuti per bene e con qualche servizio funzionante per chi voglia dargli un'occhiata. Forse sbaglio, forse sono ossessionato. PS: una volta per tutte chiariamo questo equivoco: non sono mai stato di sinistra nè lo sono oggi. Mi sono presentato coi compagnuzzi perchè ho visto in quella cordata un treno che non sarebbe più passato, cioè quello di tutte le istituzioni che avrebbero dovuto concedere permessi e soldi ( dalla regione alla port Authority, dalla Provincia alla Comunità montana ) concordi su un programma di sviluppo che avrebbe dovuto portare proprio a quello che dico: reupero, valorizzazione, promozione di un turismo di nicchia. Il treno è passato, i capraiesi lo hanno perso ed io dubito che una tale "congiunzione astrale", come qualcuno l'ha chiamata, possa presentarsi ancora. PPS: Se i compagnucci di cui parli erano poi concordi con me su ogni cosina( il programma fu scritto a quattro mani ), ti pare che io abbia mai propinato o stia oggi propinando speculazioni edilizie e cementificazioni di baie? Come stà Garcia ?
- LA NOSTRA PERSONALE MALATTIA INVALIDANTE - Lei fa affermazioni giuste. Solo due parole sulla Toremar, nemmeno mie: sul Corriere di pochi giorni fa un giornalista spiegava che se si spalmasse il debito di Tirrenia ( compagnia statale cui Toremar fa capo ) sul numero dei dipendenti, in rapporto esso presenterebbe un deficit pari a otto volte quello di Alitalia. Ecco, questo è lo specchio di Toremar. Oggi è il 16 agosto, sabato, giorno di arrivi e partenze centrale di tutta la stagione. Orario di arivo previsto a Capraia 11,30. Orario di arrivo effettivo 13,00, cosa che ha influenzato anche la corsa di pomeriggio arrivata ( e partita, con buona pace delle coincidenze di treni di chi partiva ) con un'altra ora e mezzo di ritardo. Chiudo qui ( e sorvolando sulla mancanza di un bar fornito, di giornali a bordo, di una cassa automatica che funziona a giorni alterni etc etc). Quanto ai prezzi di Capraia, Lei fa una affermazione giusta: siamo tutti carissimi, senza esclusione di alcuno. C'è da tenere in considerazione però la motivazione, che è lungi dall'essere il profitto selvaggio di famelici capraiesi spremituristi. La motivazione sta nel fatto che una attività commerciale ( facciamo conto un negozio di alimentari ), ha un costo annuo di esercizio che possiamo chiamare "quota 100", in dipendenti, fornitori, bollette, tasse, imposte, commercialisti e quanto altro. Se questa quota 100 deve essere recuperato ( e superato, altrimenti l'attività chiude: è in rimessa. A 101 si guadagna 1, a 99 si rimette 1 ) necessariamente in una stagione che si esaurisce in un mese scarso, è ovvio che su quel mese dovrà ricaricare tutti i costi ed anche un eventuale guadagno, facendo inevitabilmente levitare i prezzi della merce in vendita. Come Lei capisce è un cane che si morde la coda: più i prezzi sono alti, meno persone possono usufruire dei servizi. meno persone usufruiscono dei servizi, più i prezzi sono portati al rialzo. Detto questo il rimedio dove sta? Sta nelle mani onnipotenti della nostra Amministrazione Comunale, nel senso che se infrastrutturando ( intenda: non costruendo ma creando supporti logistici, promotivi, scegliendo una adeguata politica turistica etc etc ) riuscisse ad allargare la stagione delle presenze anche lla primavera ed all'autunno, il famoso "costo 100" andrebbe spalmato su più mesi, consentendo una drastica riduzione dei prezzi, cosa che poi diventa il contrario del cane che si morde la coda, ovvero un circolo virtuoso per il quale più persone arrivano potendo godere di i costi inferiori e più si possono di conseguenza ridurre i costi. La ho tediata con un ragionamento forse non lampante, purtroppo però reale. E la scoraggio: con i ritmi cui crescono i costi di gestione di una attività oggi ( dalla luce al gas all'acqua alle materie prime, ai biglietti Toremar per il trasporto etc ), ho paura che i prezzi dei servizi offerti a Capraia subiranno ancora una forte impennata. A tutto questo, in mancanza del rimedio accennato prima, si pone fine solo con un tracollo dell'economia isolana: le persone in grado di sopportare le tariffe alte saranno inferiori al numero necessario a garantire "quota 100" e le attività chiuderanno. Queste sono le inevitabili due soluzioni. Noi da tempo auspichiamo la prima, ovvero che si trovino e si attuino semplici soluzioni per portare ad un allargamento delle presenze stagionali. La sagra del Totano, in questo senso, è un esempio eccezionale: con una iniziativa consona, legata alle tradizioni isolane, si portano sull'isola molte persone parecchio fuori stagione ( si tratta di novembre ). Ecco qua: nessuna costruzione, nessuno stravolgimento, nessuna speculazione: iniziative, fantasia, promozione, recupero. Questo serve. Prima del tracollo. saluti S
- LA NOSTRA PERSONALE MALATTIA INVALIDANTE - Caro amico, Lei ha ancora ragione: capraia è splendida. ma Le dirò ancora di più: Capraia è unica. E questa sua unicità, unita ad una marcatissima "insularità" che si percepisce giorno e notte ( a capraia si sente d'essere in mezzo al mare. Provi a dire la stessa cosa all'Elba...) rappresenta un patrimonio "turistico" unico al mondo. Ha ragione anche quando afferma che i miei "conterranei" ( io sono attaccato molto a questo scoglio, ma sono sempre di Firenze..) di questo non si sono manco accorti tanto che quando parlano di servizi da offrire al turista ragionano perlopiù di discoteche et similia. Ecco, invece stanno seduti sul loro tesoro, se così posso dire. La valorizzazione di questo tesoro ( il recupero di edifici in disfacimento, la razionalizzazione delle discese a mare, la promozione turistica - parola a molti incomprensibile - , la cura del centro abitato, del porto, dell'arredo urbano, dei servizi, la promozione di iniziative nel fuori stagione, la elaborazione di una strategia turistica che verta sulle caratteristiche odierne dell'Isola ) è cosa a molti oscura, pensando essi - e non per malafede o interesse, mi creda, si tratta solo di cultura - che turismo significhi riviera romagnola o versilia. mentre la Versilia è la Versilia, la sardegna è la Sardegna e Capraia è Capraia. A quest'isola servirebbe solo un po' più di amore ( ed una manciata di neuroni sparsi a casaccio...) saluti S
- UN ATTO DI CORAGGIO. - Gentile Signore, le rispondo mettendo direttamente il Suo commento come post principale del blog. A risentirci.
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- Barracuda come se piovesse - Amici, mi rivolgo a chi tra voi fa il biologo marino, o il sub o l'appassionato della materia: ho notato - ma forse sbaglio - che l'incremento enorme che i barracuda hanno subito negli ultimi cinque anni nel mare di capraia ha portato ad una drastica diminuzione di altre specie, ad esempio le ricciole, che non trovano più il novellame del quale nutrirsi. Come evolverà la faccenda, visto che il Barra non ha alcun predatore, mentre magna qualunque altro pesse di piccole/medie dimensioni? :|
- Arrivano... - Un post sui totani di Capraia? E certo. perchè chi può dire che non siano del tutto particolari rispetto a tutti i totani del resto del mondo? Qualcuno può sostenere che il totano siculo, o sardo o di taiwan sia uguale per sapore e consistenza a quello capraiese? Avete notato che anche lo stivale da chilo lo potete friggere ad anelli ed è ugualmente morbidissimo? Aspetto ricette.....:P
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